16 Aprile 2021

Industrial Soundscape – Il Talk

Con il musicista Alberto Ricca aka Bienoise e il tecnico intermediale Fabio Brusadin presentiamo oggi il nuovo sito/archivio esito della prima tappa della residenza artistica di INDUSTRIAL SOUNDSCAPE al Centro Artistico e Culturale Mastronauta ad Omegna. INDUSTRIAL SOUNDSCAPE, progetto performativo multidisciplinare finalizzato al recupero e alla valorizzazione della memoria industriale in chiave contemporanea, ha avviato il quinto capitolo del suo percorso di ricerca e creazione artistica che vedrà quest’anno gli artisti trascorrere tra marzo e luglio 6 settimane di residenza presso Mastronauta. Il progetto è sostenuto da Fondazione Cariplo (Bando Cultura di Qualità) e da MiC – Ministero della Cultura

Milano e gli artisti di strada: intervista a Luca Gibillini – seconda parte

Perypezye continua a occuparsi di politiche legate all’arte di strada con la seconda e ultima parte dell’intervista al Consigliere Comunale meneghino Luca Gibillini. Come sono cambiate la presenza e la visibilità degli artisti di strada a Milano a un anno dal nuovo regolamento comunale in materia, di cui Gibillini è stato promotore, e dall’introduzione della piattaforma on-line Strad@perta? Quali sono stati i maggiori successi e le maggiori difficoltà nel portare avanti questa nuova attenzione all’arte urbana? Scopritelo con noi!

Potete rivedere la prima parte dell’intervista qui.

Milano e gli artisti di strada: intervista a Luca Gibillini – prima parte

Perypezye Urbane intervista Luca Gibillini, Consigliere Comunale a Milano dove è stato tra i promotori del regolamento per gli artisti di strada entrato in vigore nel 2013. Tra le principali novità introdotte, la piattaforma on-line Strad@perta che permette a qualsiasi artista di registrarsi per prenotare una delle oltre 250 postazioni disponibili per esibirsi in città. A un anno di distanza dall’entrata in vigore del regolamento, gli chiediamo di fare un bilancio dell’esperienza finora.

Vai alla seconda parte dell’intervista.

Escape the surface I – “A matter of light”

Cos’è una recensione? Implica una revisione di un contenuto e una spiegazione di ciò che con esso si produce.
Sia la parola “critica” che “crisi” vengono dalla medesima radice greca – il verbo krino – che significa dividere, scegliere, decidere, separare.
Isobel Blank ha visto Picnic ad Hanging Rock molte volte nel tempo, e ha realizzato che questa visione causa una crisi – letteralmente – un momento di passaggio verso qualcosa di differente. Il film accompagna lo spettatore in una profonda sensazione di sospensione: descrive l’eterna lotta tra cultura e natura, tra regola e mistero, tra ciò che è consueto e ciò che è inusuale.
L’uso della luce nel film è uno degli elementi centrali per questa sospensione. La luce può mostrare cose differenti negli stessi elementi, può far svanire il proprio perimetro sullo sfondo, può mostrare i ritmi nascosti nella natura, o può far lottare contro una dimensione soggetta a regole.
Il modo di vedere è esclusivamente una scelta individuale.
Il momento in cui le lacrime riempiono gli occhi. Quell’istante, prima che il pianto le lasci andare.
Per lei, Picnic ad Hanging Rock è un modo per esplorare quel limite, oscillando su un filo.
Ha scelto di provare a mostrare il movimento che è scaturito da quella visione.

Scritto, interpretato e diretto da Isobel Blank.

Musica degli Oui Mais Non, dall’album ‘Mille Lires’ © Tandori Records (2012).

Con il supporto di:
Programma Cultura dell’Unione Europea
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