30 Luglio 2021

Inps o Enpals? ENPALS!

Chiariamoci su alcuni aspetti basilari: se lavori hai diritto ai contributi. E’ tuo diritto ed è preciso dovere del datore di lavoro pagarteli (in caso tu fossi una partita Iva, sarà TUO preciso dovere pagarti i contributi, in quanto sarai il tuo datore di lavoro). Un dovere sancito dalla legge. Se fin qui ti torna, allora entriamo nel merito: Inps o Enpals? A quanto pare, a prescindere dal tipo di contratto, se lavori nel comparto dello spettacolo, qualsiasi sia la tua mansione, la scelta ricadrà sempre sull’Enpals. Con buona pace dei datori di lavoro che dovranno pagare più contributi. Secondo aspetto: Inps e Enpals sono comunque cumulabili. Quando saremo vecchietti e andremo in pensione, potremo cioè versare da Inps a Enpals tutto ciò che abbiamo pagato, in modo da avere una pensione unica. Correggeteci se sbagliamo.

Risorse on line:

Nuovi minimali contributivi

Convenzione Inps/Enpals

Sanzioni per evasori contributivi

Modello di contratto co.co.pro (fonte, Ministero del Lavoro – con anche indicato a pag. 3 l’obbligatorietà del versamento Enpals in caso di lavoratori dello spettacolo, OBBLIGATORIAMENTE iscritti all’Enpals)

Notizie discordanti sulla legge

Franca Ferrari spiega che non è detto che la legge esca presto, come aveva avvisato solo qualche giorno fa il Ministro Bondi. Franca inoltre risponde ad alcuni commenti dei visitatori del blog.

Taci, che fanno la legge!

Breaking news! Sta davvero per essere approvata la prima Legge Quadro dello Spettacolo italiano. Lo dice Sandro Bondi, il ministro dei Beni Culturali, di fronte alla 7° commissione del Senato. Le Fondazioni Lirico Sinfoniche che, da sole, assorbono il 47% dei fondi FUS a fronte di percentuali molto più basse devolute agli altri settori, saranno riformate. Novità sull’età pensionabile dei danzatori e sugli sgravi fiscali per i privati che finanziano la cultura e lo spettacolo. Altre info nel video.

Risorse:

4arts.it