28 Febbraio 2021

Campi di Produzione – Kinkaleri

Intervista a Kinkaleri da parte di Luna Paese.

Kinkaleri nasce nel 1995 come raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo. I sei componenti si incontrano, unendo le loro esperienze e studi precedenti maturati in vari campi, con l’intenzione di realizzare dei progetti specifici, sollecitando quindi la volontà di operare intorno a delle idee concrete e curando sempre tutti gli aspetti necessari alle creazioni della propria attività: progettazione, ideazione, drammaturgia, distribuzione, gestione. I lavori di Kinkaleri hanno ricevuto ospitalità in numerose programmazioni ibride di genere, trovando un importante riconoscimento sulla scena della ricerca italiana e soprattutto estera.
La struttura assolutamente originale, sia dal punto di vista organizzativo che per la particolare produzione artistica, fornisce le coordinate essenziali alla volontà di lavoro che la spinge: mettere in tensione il rapporto rappresentativo tra l’oggetto e l’ambito a cui si riferisce (o dovrebbe riferirsi). Tutte le produzioni hanno pertanto sempre avuto quella trasversalità di segni che in ambito contemporaneo stanno progressivamente mettendo in crisi la fruizione della rappresentazione: un linguaggio che impasta le lingue e le rende straniere a se stesse per poi ridefinirsi in altro luogo. La ricerca è sempre stata quindi indirizzata verso una qualità del fare che privilegia l’innovazione, l’interazione tra linguaggi originali attraverso la sperimentazione di diverse modalità di esposizione.
Per questa sua natura, l’andamento produttivo di Kinkaleri da sempre ha trovato un proprio sviluppo attraverso itinerari diversificati – spettacoli, performance, installazioni, produzioni video, sonorizzazioni, allestimenti, pubblicazioni – con ospitalità in musei d’arte contemporanea, teatri, festival, rassegne di danza e di teatro, rassegne e concorsi video, installazioni sonore, discoteche, produzioni televisive.

Il gruppo è attualmente formato da: Matteo Bambi, Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco.

Kinkaleri 1 from Campi di produzione on Vimeo.

ArtCoefficient_04: Liliana Moro – MART

Mali Weil dedica Art coefficient-04 a Underdog, gruppo scultoreo di Liliana Moro
esposto al Mart di Rovereto nell’ambito della mostra “La magnifica ossessione”.

Il lavoro di Liliana Moro si concentra spesso sulle dinamiche del potere, cercando di indirizzare lo sguardo del visitatore sugli aspetti meno evidenti, più nascosti e ambigui, mantenendo in gioco una pluralità di interpretazioni e letture. [leggi la scheda su S28Mag]

with Francesca Tomasi
and Underdog by Liliana Moro
concept and realization Mali Weil
music Elettra Bargiacchi
production manager Anna Kalbhenn
audio postproduction Lorenzo Cela – Way Out studio [Read more…]

Barokthegreat

Barokthegreat è una formazione che opera nel vasto bacino della performing art. Fondata nel 2008 dalla musicista Leila Gharib e dalla danzatrice-coreografa Sonia Brunelli, si muove ponendo un particolare accento verso la radice mentale del movimento, la fisicità e funzione rituale della musica e l’architettura dello spazio come dispositivo abitativo. Realizzano le seguenti produzioni: The Origin (2008), Barok (2009), Wrestling – intuizioni sul mondo in attesa che diventino una costruzione compiuta (2010), Russian Mountains (2011), Fidippide (2011), Indigenous – dramma sonoro (2012), L’attacco del clone (2013). Dal 2012 Barokthegreat propone un programma sperimentale a durata annuale per danzatori e performer nella città di Verona, dove il gruppo attualmente vive e lavora. Con il progetto editoriale Indigenous, Barokthegreat inaugura la produzione di piccoli formati su carta che, con la serie di stickers, contribuiscono a definire l’immaginario del gruppo attraverso la collaborazione con artisti, designer e scrittori.

ArtCoefficient_03: Fogarolli | Boccanera

con Alessandra Casalini

e Blackout

di Christian Fogarolli

concept e realizzazione Mali Weil
musica Elettra Bargiacchi
production manager Anna Kalbhenn
audio postproduction Lorenzo Cela – Way Out studio
grazie a Galleria Boccanera (Trento), Giorgia Lucchi, Perypezye Urbane

Ulteriori informazioni su Christian Fogarolli e il suo lavoro sul prossimo numero di S28MAG!

Art Coefficient è un progetto video di Mali Weil sull’incontro tra un’opera d’arte contemporanea e uno spettatore.
Un format che coinvolge diverse istituzioni nel campo dell’arte contemporanea in Italia, Francia, Belgio, Germania, Svezia e Bosnia-Herzegovina.
Che legame si genera dall’incontro tra opera e osservatore? Questo legame si può inserire nel sistema dell’economia dell’arte?
Art coefficient raccoglie storie di singole opere e singoli osservatori, singoli incontri fatti di avvicinamento e distanze.
Art Coefficient fa parte dei progetti Studio28.tv e Web Tvs for EUropean Culture, per lo sviluppo del primo network eruopeo di WebTVs dedicato alla cultura e alle politiche culturali, in partnership with Perypezye Urbane (It)

Con il supporto di Culture Programme 2007-2013 dell’Unione Europea, Fondazione Cariplo, Regione Trentino Alto-Adige, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento