21 settembre 2017

Giovani danzatori di 50 anni.

Alessandro Pontremoli procede la sua analisi del panorama coreutico italiano, stretto tra una generazione considerata dalla critica ormai al tramonto ma l’unica in grado di rappresentare la danza in Italia e una generazione emergente, agguerrita e con qualcosa da dire, ma priva di memoria storica, snobbata dalla critica e poco sostenuta dai teatri.

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