13 Giugno 2021

Bye Bye Sussidio!

ATTENZIONE! Insieme al Core di Roma, abbiamo pensato di aprire una raccolta firme, da sottoporre al Parlamento e alle istituzioni competenti. La trovate cliccando qui.

Con la circolare 105 del 5/08/2011 l’Inps dice addio una volta per tutte all’indennità di disoccupazione per gli artisti dello spettacolo, unica categoria a non godere di un beneficio garantito per legge a tutti i lavoratori (tranne a noi). Tutto questo con il beneplacito dell’Enpals e delle “parti sociali”. Ma chi sono queste parti sociali che non hanno tutelato i nostri diritti? E che fine ha fatto la proposta di legge per introdurre ammortizzatori sociali per il comparto spettacolo?

La circolare 105 dell’INPS

L’allegato alla circolare con le categorie escluse dal sussidio di disoccupazione

31/08/2011 – AGGIORNAMENTO: Il progetto di legge ancora in discussione in Parlamento su “Disposizioni per la tutela professionale e previdenziale, nonché interventi di carattere sociale, in favore dei lavoratori dello spettacolo” la trovate a questo link. Sarà bene che lo approvino presto, sennò si rimane senza ammortizzatori (unica categoria in Italia!)

02/09/2011 – AGGIORNAMENTO: Federdanza AGIS, la più grande associazione di categoria in rappresentanza del mondo della danza, prende le distanze dalla circolare INPS e chiede anzi spiegazioni nonchè l’abrogazione del Regio Decreto fascista che genera l’esclusione degli artisti dall’indennità. Leggi qui il comunicato.

17/09/2011 – AGGIORNAMENTO: Il sindacato SAI (Sindacato Attori Italiani) risponde al nostro video e alla petizione, e spiega come sono andate le cose, ma purtroppo non capisce il nostro intento meramente “informativo”. Core e Studio28 TV accolgono la loro spiegazione e rispondono nel merito delle critiche mosse loro di voler “fuorviare” i lavoratori e “dividere la base”. Leggetelo qui (insieme al comunicato del Sindacato).

13/02/2011 – AGGIORNAMENTO: la circolare INPS 22 del 13/02/2012, modifica l’elenco delle categorie escluse dall’indennità di disoccupazione. Tra i “nuovi” aventi diritto all’indennità compaiono: assistenti e aiuti coro nonché i suggeritori del coro (cod. 014); assistenti alla regia (cod. 042); consulenti assistenti musicali (cod. 085); assistenti coreografi (091); generici, figuranti e comparse. Questo in base al principio che tali figure non necessitano di particolare preparazione professionale, artistica o culturale (e quindi hanno diritto all’indennità). Inoltre tutti i ricorsi presentati dalle suddette categorie verranno ripresi in esame.

No al lavoro in nero nei progetti sovvenzionati!

Silvano Conti, responsabile cultura della CGIL, parla dello sciopero, il primo grande sciopero unitario di tutto il comparto cultura (22 novembre 2010). Parla della politica del governo di tagli alla cultura, dell’importanza della creatività e della cultura per lo sviluppo del nostro paese e per lo sviluppo dell’economia. In ultimo, parla dell’utilizzo di fondi pubblici per finanziare progetti culturali dove non sono garantiti i diritti dei lavoratori che, anzi, spesso lavorano in nero. Studio28.tv è particolarmente sensibile a quest’ultimo argomento: a proposito, hai compilato il sondaggio sul lavoro? Lo trovi in alto a destra!

Silvano Conti, in charge of CGIL culture, relates about the strike, the first big strike made by the entire culture sector (2010-Nov 22nd). He speaks about the cuts made by the government, about the importance of the creativity and the culture for both the development of Italy and the Italian economy. In the end, he talks about the handle of cultural funds to finance projects in which  artists’ s rights are not respected or artists work without any kind of contract. Studio28tv is particularly sensitive about this issue.

Silvano Conti, le responsable cultural du CGIL, parle de la grève italienne du 22 novembre qui a été la première grève dont tout le secteur culturel a participé. Conti souligne les réductions par le gouvernement italien, au même temps affirme l’importance de la culture pour l’Italie et pour le development de l’economie italienne.
Enfin, il souligne la question des fonds pour les projects qui ne respectent pas les droits des artistes ou qui mettent les artistes dans la condition de travailler sans contract.
Studio28 TV est vraiment sensible sur cette question.

Silvano Conti, el rapresentante de CIGL cultura, cuenta sobre la huelga, la primera significativa  huelga de todo el departamento cultura (22 de Noviembre 2010). Conti se enfoca sobre los cortes por parte del gobierno italiano, hace hincapie’ sobre la importancia de la cultura para el desarrollo de Italia y para el desarrollo economico italiano. En ultimo, pone en cuestion los fondos dirigidos a proyectos que no respectan los derechos de los artistas o que no preveen ningun contracto laboral. Studio28tv es particularmente sensible sobre este asunto.

Silvana Conti, verantwortlich für italienischen wichtigsten Kultur Gewerkschaft, spricht über den allgemeinen Streik des KulturBereichs (am 22 November 2010). Er spricht über die Kulturpolitik der Regierung, über die Bedeutung von Kreativität und Kultur für die Entwicklung unserer Gesellschaft und Wirtschaft. Am Ende spricht er über die Anwendung von öffentlichen Finanzierungen: in vielen Fällen benutzt man tatsächlich öffentliches Geld, um Projekte zu unterstützen, wo man Leute ohne Vertrag angestellt sind.

Solo uniti si vince

Oggi il mondo della cultura si è fermato in tutto il paese. I sindacati, finalmente insieme, AGIS, Anica, Movem ’09 e tutti i movimenti di protesta si sono uniti per un giorno. Siamo stati all’assemblea della CGIL. Tanti gli interventi interessanti. Questo è quello dell’on. De Biasi, che avevamo intervistato qualche mese fa sulla bozza di legge quadro per lo spettacolo dal vivo.

Today Italian cultural workers are on strike. Herewith De Biasi’s speech, a member of Italian Parliament.

Hoy el mundo de la cultura italiana està unido en huelga. Publicamos enseguida la intervencion publica por parte de De Biasi, miembro del parlamiento italiano.

Aujourd’hui la culture italienne se met en greve.  Voilà le discours par De Biasi, membre du parlament italien.

Heute haben die italienische Arbeiter des Bereichs Kultur gegen die aktuelle Kultur Politik gestreicht. Hier finden Sie das Gesprach der Abgeordnete Emilia De Biasi.

For an English translation, e-mail us!

Il C-dap risponde..

Pubblichiamo il video del Coordinamento Lombardo per le Arti Performative in risposta al nostro “Io voglio essere pagato. E tu?”. Per chi avesse voglia di leggersi il testo integrale dell’intervento, lo trova cliccando qui: testo video c-dap

This is the answer of the Coordinamento Lombardo per le Arti Performative to our video “Io voglio essere pagato. E tu?”. Here you can find the text of the whole video (only italian available, sorry): text c-dap’s video