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territorio — Pagina 2

26 Maggio 2020

La rivolta degli studenti dell’Accademia Nazionale di danza

Il 22 gennaio gli studenti dell’Accademia Nazionale di danza si sono riuninti in un sit-in di protesta davanti al Parlamento, in occasione dell’interpellanza parlamentare che verte sulle problematiche della loro protesta e proseguendo così uno stato di agitazione iniziato il 3 dicembre 2012 a seguito di un comunicato della Direzione nel quale si annuncia che la didattica è sospesa a causa del malfunzionamento dei riscaldamenti.

Un’OCA da 50 mila euro per Esterni. E la crisi?

Puntata speciale del Notiziario Culturale di Studio28 Tv, dedicato a Milano e alle Officine Creative Ansaldo (OCA). Incontriamo Alessandro Da Rold, redattore de Linkiesta, che primo (e forse unico) ha pubblicato la notizia dell’affidamento a Esterni della 3 giorni dell’OCA, per un corrispettivo di 50 mila euro. Una determina dirigenziale, quella di cui parliamo con Alessandro, dubbia, confusa e imprecisa. E’ così che vogliamo che funzionino le cose in un’amministrazione che fa della trasparenza una delle proprie parole chiave?

Il link all’articolo di Alessandro: clicca qui

Il link alla risposta di Alessandro al Comune: clicca qui

Il link alla determina dirigenziale del Comune: clicca qui

Il link all’invito pubblico del Comune di Milano: clicca qui

Il link al sito di Esterni: clicca qui

Alessandro Da Rold su twitter: clicca qui

Un piano per la Cultura


L’assessore alla cultura di Milano, Stefano Boeri, presenta in Commissione Cultura le linee guida per i prossimi anni.
Accanto a uno sviluppo più coerente degli spazi “istituzionali”, Boeri prospetta un sistema culturale diffuso su tutto il territorio, in cui avranno un ruolo chiave le biblioteche, le scuole e le 59 cascine presenti in città.

 

I 100 giorni del Teatro Valle Occupato

Sono passati 100 giorni da quando, il 14 giugno 2011, più di un centinaio di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo hanno occupato uno dei teatri storici di Roma, e sono diventati un punto di riferimento per tanti lavoratori italiani della cultura. Un patrimonio pubblico, gestito fino ad allora dall’ETI, che, a detta degli occupanti, stava per finire in modo poco chiaro nelle mani di privati. L’occupazione del Valle segna la crisi di un modello di gestione “dall’alto” dei beni culturali pubblici. Gli occupanti stanno elaborando un nuovo modello di gestione, che potrebbe adattarsi a tanti altri teatri pubblici. Siamo di fronte alla nascita di una Buona Pratica?