8 febbraio 2012

Un piano per la Cultura


L’assessore alla cultura di Milano, Stefano Boeri, presenta in Commissione Cultura le linee guida per i prossimi anni.
Accanto a uno sviluppo più coerente degli spazi “istituzionali”, Boeri prospetta un sistema culturale diffuso su tutto il territorio, in cui avranno un ruolo chiave le biblioteche, le scuole e le 59 cascine presenti in città.

 

I 100 giorni del Teatro Valle Occupato

Sono passati 100 giorni da quando, il 14 giugno 2011, più di un centinaio di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo hanno occupato uno dei teatri storici di Roma, e sono diventati un punto di riferimento per tanti lavoratori italiani della cultura. Un patrimonio pubblico, gestito fino ad allora dall’ETI, che, a detta degli occupanti, stava per finire in modo poco chiaro nelle mani di privati. L’occupazione del Valle segna la crisi di un modello di gestione “dall’alto” dei beni culturali pubblici. Gli occupanti stanno elaborando un nuovo modello di gestione, che potrebbe adattarsi a tanti altri teatri pubblici. Siamo di fronte alla nascita di una Buona Pratica?

Siamo rimasti in mutande

6 Settembre 2011: sciopero generale indetto dalla CGIL. Siamo a Milano, dove insieme a un corteo, un gruppo di “indignados” ha campeggiato in piazza Affari. Proponiamo il discorso di chiusura di Fulvio Fammoni, della segreteria nazionale della CGIL.
Siete d’accordo con quanto detto dal lavoratore in mutande alla fine? Davvero nella crisi che stiamo tutti vivendo la classe politica e Berlusconi non hanno nessuna responsabilità ma tutta la colpa è della Banca Centrale Europea?

CORE infranto

Con Danila Blasi parliamo delle Officine COREografiche, un importante e pionieristico progetto del CORE, Coordinamento Danza Contemporanea e Arti Performative del Lazio, per rilanciare la danza contemporanea sul proprio territorio, progetto biennale finanziato dalla Regione Lazio. Dopo un anno di intensa attività e senza aver ancora ricevuto alcun anticipo del finanziamento, CORE si accinge a cominciare il secondo anno del progetto ma, dopo una serie di brutte sorprese, decide a malincuore di rinunciare a portare a termine il progetto. L’ennesimo caso in cui un’amministrazione poco attenta mette in difficoltà un operatore culturale, fino a minarne le attività che l’amministrazione stessa aveva finanziato.

Sito del CORE

Lettera del CORE