8 febbraio 2012

Luca Dini: giù gli steccati!


Luca Dini, presidente della Federazione delle Arti Sceniche Contemporanee, propone al congresso di Torino “Per una piattaforma della danza italiana” del 14 e 15 ottobre 2011, di creare un sistema dello spettacolo dal vivo dove non ci siano più i vecchi confini tra danza e teatro, dove si dialoghi in maniera trasversale con più settori, dalla gioventù alla formazione, esattamente come si fa in Europa, dove le differenze arricchiscano il dialogo, non solo a livello artistico, ma anche nelle politiche culturali.

Sempre più spesso ci capita di sentire operatori che la pensano così, e per i quali l’interdisciplinarietà è componente fondamentale di una riflessione sul contemporaneo. Anche in Italia le cose stanno veramente cambiando.

Il punto di vista delle compagnie


Durante il convegno del 14-15 Ottobre 2011 sulla proposta di creare una nuova piattaforma per la danza italiana, le compagnie di danza, rappresentate da Aidap – Federdanza, dicono la loro: l’importanza di avere criteri di oggettività nella selezione e nell’accesso per le compagnie, una sostenibilità futura della piattaforma, agevolazioni per le tournée estere e l’abbattimento delle barriere di genere, sono gli aspetti chiave che la presidente Salvatori e le vice-presidenti Marini e Blasi sottolineano nei loro interventi.

Sergio Escobar: per un nuovo patto tra il pubblico e i teatri

 

Giornate Professionali della Danza.
Il direttore di Platea e del Piccolo Teatro propone di creare un nuovo patto tra pubblico, teatri e ministero, in cui il pubblico sia al centro e non ci sia più il sistema delle “quote”, e le decisioni siano prese all’insegna dell’interdisciplinarietà.

Liberi di creare

Con Walter Dundervill, Artist in Residence del Movement Research, parliamo di questo programma che per due anni permette a un artista di essere seguito e sostenuto da un’equipe di professionisti, lasciando al contempo grande libertà creativa all’artista.

Leggi la trascrizione e traduzione dell’intervista, cliccando qui.

Il sito del programma AIR del Movement Research, cliccando qui.