8 febbraio 2012

E’ tempo di sbagliare

Roberto Casarotto, nell’ultima delle tre interviste di Cristine, ci parla dell’importanza di non copiare modelli dall’esterno, ma di crearsene di propri, studiando il contesto, il territorio e le realtà circostanti. Certo, questo implica la possibilità di errori e di fallimenti, ma cosa c’è di più bello che rialzarsi dopo essere caduti?

Veneti, colonizzate l’Italia!

Roberto Casarotto spiega alcune novità che hanno portato la sua regione, il Veneto, a essere una tra le più attive nella promozione dei danzatori e dei coreografi locali. Da Anticorpi XL al monitoraggio delle realtà di danza regionali, il “bianco” Veneto di Galan si sta portando al livello della “rossa” Emilia-Romagna di Errani. Questione, forse, che il sostegno alla cultura non dipende dal colore politico e che funziona là dove si passa attraverso pratiche intelligenti di condivisione e comunicazione con gli operatori locali.

Bassano: dove il pubblico è curioso

Cristine Sonia intervista Roberto Casarotto, responsabile del Progetto Danza Internazionale di Opera Estate Festival (Veneto). Ci parla di Bassano del Grappa, dove ha sede il festival e dove si svolge buona parte delle loro attività. Ci parla in particolare dell’importanza di avere un pubblico preparato, curioso, creativo. E come si fa ad averlo? Lo si prepara e lo si educa! Non sono frequenti le iniziative di formazione del pubblico, ma dove ci sono, come a Bassano, permettono agli artisti di avere uno scambio proficuo e soprattutto continuativo con il loro pubblico (e a un festival di fare sold out!).

Risorse on line:

Opera Estate Festival