16 Giugno 2019

Io, arbërëshe come il nonno di Rodotà

In queste ore sono iniziate le elezioni del nuovo Presidente della Repubblica. Tra i nomi possibili c’è quello di Stefano Rodotà, proposto dal Movimento 5 Stelle e non sgradito a una parte della coalizione di centro sinistra.

Stefano Rodotà è nato a Cosenza e la sua famiglia è originaria di San Benedetto Ullano, in provincia di Cosenza. Forse non tutti sanno che si tratta di un paese arbërësh. Gli arbërëshe sono una minoranza etno-linguistica di origine albanese, il cui insediamento in Italia risale a oltre cinque secoli fa.

Nel prossimo numero di S28Mag, dedicato al tema dell’intercultura, pubblicheremo l’intervista a Gero Ciulla, musicista e musicologo. Gero viene da Piana degli Albanesi, altro paese arbërësh, in Sicilia. Con lui abbiamo cercato di scoprire qualcosa in più sugli arbërëshe, sulle loro radici storiche e sul rapporto tra la forte immigrazione dall’Albania negli anni ’90 con queste comunità.

E a voi piacerebbe avere un Presidente della Repubblica che parla anche albanese?

Contro l’industria dei partiti

Tra una pagina e l’altra del libro di Ernesto Rossi “Contro l’industria dei partiti” intervistiamo Giulio Cavalli, candidato per SEL al Consiglio Regionale della Lombardia. Perchè si candida? Quale il rapporto tra establishment culturale e politica? Quale il ruolo delle residenze nel tessuto teatrale regionale?

Il format di questa intervista si chiama BookMe ed è realizzato in collaborazione con la Casa Editrice Chiarelettere. Guarda tutti i video e leggi tutte le interviste pubblicate su S28Mag. 

Per una Camera delle Culture

Maurizio Guagnetti, candidato di Sinistra Ecologia e Libertà al consiglio comunale di Milano, fa le sue proposte per un rinnovamento delle politiche culturali Milanesi. Una nuova Camera delle Culture che, come la Camera del Commercio e la Camera della Moda, fornisca servizi agli operatori culturali locali e eserciti una pressione del settore sulle amministrazioni pubbliche. Meno clientelismo, sostegno alla creazione di reti tra teatri.
Lo sentiremo più avanti interpellandolo su singoli settori, come ad esempio quello della danza.

[Milano (sarà) = Berlino]

Di nuovo a colloquio con Daniela Benelli, capolista SEL alle comunali di Milano. Parliamo della sua visione per la Milano del futuro: più biblioteche, e più moderne, cultura diffusa, sostegno alle piccole organizzazioni e ai giovani artisti, consolidamento dell’esistente e sviluppo del nuovo. Una road map per fare di Milano una vera capitale culturale.