8 febbraio 2012

Come ci vedono da New York

La nostra corrispondente Milka ci racconta tre esperienze di performance in Europa. Dal feedback all’organizzazione, noi europei sembriamo proprio diversi agli occhi di un americano. Voi cosa ne pensate?

P.S. Facciamo un po’ di crowdsourcing. Se qualcuno di voi ha voglia di tradurre dall’inglese Milka, può farlo usando DotSub, un fantastico social network per la sottotitolazione. Cliccando qui andate direttamente sul video da sottotitolare. Grazie!

Dog eat dog

Milka da New York ci parla del fund raising matto e disperatissimo che le compagnie americane devono mettere in pratica, dal momento che difficilmente lo Stato o le amministrazioni pubbliche sostengono l’arte e la cultura. Come si può mandare avanti la propria attività senza sussidi pubblici? Innanzitutto nei pragmatici Stati Uniti non è affatto strano, e non è avvertito come sminuente, il fatto che un artista pratichi altri mestieri per vivere. E’, semplicemente, una necessità. Allo stesso tempo, le politiche fiscali americane rendono la donazione fiscalmente detraibile per intero (pensate, anche un biglietto di teatro può essere dedotto dal reddito!), mentre in Italia solo per il 19%. E così ci si ritrova, come Milka, ad avere una sezione sul proprio sito dedicata proprio alle donazioni. E, come Milka, una coreografa indipendente, ad appoggiarsi a un teatro, nel suo caso il Dance Theater Workshop di New York, che incassa per lei la donazione e sbriga per conto suo le pratiche amministrativo-fiscali. Due modelli, quello europeo e quello americano, del tutto diversi tra loro. Ma la fioritura incredibile delle arti negli Stati Uniti (già nel ’79 Bruce Nauman – Leone d’Oro a Venezia nel 2009 – fu portato a dire: “In Europa non ho visto arte che mi interessa”) è segno che il Settore Pubblico non è elemento imprescindibile per dare vita a uno dei sistemi che, nel loro insieme, sono una delle fucine della contemporaneità.

Risorse on line:

Gruppo Facebook “Detrarre dai redditi i biglietti teatrali”

La pagina “Support” del sito di Milka

Il lunghissimo elenco di artisti che possono ricevere donazioni tramite il DTW