8 febbraio 2012

Buone Pratiche di Resistenza

..di nuovo con Mimma e Oliviero per avviarci di gran lena verso la pubblicazione delle interviste esclusive che abbiamo registrato alle Buone Pratiche di Torino. In questo video Mimma e Oliviero anticipano una delle concrete proposte fatte a Torino: una mobilitazione del settore culturale intero in occasione del 27 Marzo. Ascoltate per credere.

Se ne parlerà anche Sabato dalle 15.00 alle 18.00 nel chiostro del Piccolo Teatro di via Rovello (Milano) in una diretta radiofonica su RadioTre per la trasmissione Piazza Verdi. La diretta è aperta al pubblico. Questo il link all’evento Facebook. Accorrete numerosi!

2010 is dead, long live 2011!

Solo un anno fa Studio28 TV cominciava a pubblicare i suoi video. E’ stato un anno in cui abbiamo cercato, da questo canale, di diffondere il più possibile notizie relative al mondo della cultura e dello spettacolo. Convinti che far circolare più informazioni possibili sia uno dei passi da compiere per migliorare le nostre condizioni di lavoro, salutiamo il 2010 pubblicando questo video di The Juice Media che, attraverso il caso Wikileaks, difende la libertà – e l’importanza – di informare attraverso la rete. Buon 2011 a tutti!

Studio28 TV is already one year old. During 2010 we tried to spread news on the world of culture. We strongly believe that, in order to get better working conditions, one of the steps to do is to broadcast informations on our sector. To say goodbye to 2010, we post this video by The Juice Media that, through the Wikileaks case, aims at supporting the freedom – and the importance – to inform through the Internet. We wish you a wonderful 2011!

Pizzi, merletti e tutù

Alberto Bentoglio è ottimista: la danza si sta guadagnando sempre più spazio nelle istituzioni teatrali italiane. Lui queste cose le studia da anni, e ogni tanto le cinguetta dal suo twitter. Danza accademica, contemporanea, moderna, teatro-danza, tutte manifestazioni di un gran fermento, una non esclude l’altra ma anzi si rafforzano a vicenda. E in più, la danza contemporanea ha nuove frontiere da attraversare, il video, gli spazi, le aree ibride.

Bentoglio su twitter

Giovani danzatori di 50 anni.

Alessandro Pontremoli procede la sua analisi del panorama coreutico italiano, stretto tra una generazione considerata dalla critica ormai al tramonto ma l’unica in grado di rappresentare la danza in Italia e una generazione emergente, agguerrita e con qualcosa da dire, ma priva di memoria storica, snobbata dalla critica e poco sostenuta dai teatri.

Risorse on line:

Spazi per la Danza Contemporanea