10 dicembre 2018

Marco D’Agostin – per una poetica della stanchezza

In un’atmosfera magica Marco D’Agostin ci parla di come sono nati due sue lavori, Everything is Okay e Avalanche.

Cosa significa essere stanchi? Quali scoperte ci permette di compiere la stanchezza?

E cosa significa archiviare?

In ultimo, Marco affronta un problema molto delicato: la danza ha, o può avere, un ruolo etico?

 

I due testi che Marco D’Agostin cita nel video sono:

Byung-Chul Han, La società della stanchezza

Peter Handke, Saggio sulla Stanchezza

Von e… Daniele Albanese

Abbiamo incontrato il coreografo emiliano Daniele Albanese. Con lui abbiamo parlato di Von, la sua ultima produzione, del rapporto tra arte e fisica quantistica, del pubblico italiano e di tanto altro, compresa la sua prossima produzione con la grande Eva Karczag.

Nicola Campanelli e il suo sogno berlinese

Nicola Campanelli is an Italian dancer for the company Connecting Fingersbased in Berlin. After leaving his hometown, Naples, he started to teach pilates in his gym in Görlitzer Strasse. His dream, though, was dancing and he got it pretty soon in the city of contemporary dance par excellence. It is here that he started to collaborate with international choreographers and directors, performing different plays such as Camus’ The Fall or more abstract themes as migration nowadays. While dancing, Nicola expresses himself freely and Berlin seems to be the perfect setting to do it.

Intervista a Roberto Zappalà

Abbiamo incontrato Roberto Zappalà a margine del 30simo MilanOltre festival, che ha dedicato un focus alla Compagnia Zappalà Danza.
Per il coreografo siciliano, che da 25 anni diffonde nelle platee di tutto il mondo una sapiente esperienza artistica, la danza contemporanea è «una delle espressioni creative più filosofiche: lavora su stati emozionali e quindi lascia ampio spazio al pubblico per le sue interpretazioni». Con piacere abbiamo approfittato dell’occasione per approfondire la sua visione.