21 Ottobre 2020

Daria Menichetti a Berlino

Abbiamo intervistato Daria Menichetti, in residenza presso gli Ufer Studios di Berlino. La residenza è avvenuta nell’ambito del progetto Roundtrip. Con Daria abbiamo parlato di natura, animali e tradimento. 

Un primo nostro esperimento di intervista video in differita, dove intervistato e intervistatore si sono potuti permettere di giocare con suoni e immagini.

RoundTrip è un progetto di internazionalizzazione della danza contemporanea italiana ideato e curato da Sosta Palmizi, Perypezye Urbane e PinDoc, soggetti di produzione delle danza contemporanea italiana, finanziato dal Bando Boarding Pass plus 2019 del Mibact. Il partenariato italiano rientra in una più ampia rete di soggetti europei costituita appositamente per la realizzazione del progetto dalle seguenti strutture e paesi: Mediagrammi e.V./ Germania, LRO Listaskóli Rögnvaldar Ólafssonar/ Islanda e Dame de Pic_Cie Karine Ponties/ Belgio.

RoundTrip sostiene lo sviluppo dei processi creativi delle coreografe Olimpia Fortuni (Sosta Palmizi), Daria Menichetti (Perypezye Urbane) ed Alessandra Cristiani (PinDoc),  esaltando in tal modo l’elemento femminile come punto di partenza giusto e necessario per sviluppare nuove pratiche coreografiche e produttive di carattere internazionale. Su scelta della direzione artistica, due danzatrici under 35 avranno la possibilità di affiancare la coreografa di Pin Doc in ottica di crescita professionale ed artistica con il valore aggiunto della permanenza all’estero per il primo periodo di creazione. L’internazionalizzazione avviene tramite lo scambio interculturale, la sostenibilità produttiva ed il “ritorno” di capacità e competenze acquisite durante lo svolgimento delle creazioni fuori dai propri confini, territoriali e mentali. Roundtrip, andata e ritorno. 

Il progetto si articola in tre residenze creative presso i partner internazionali e in un incontro formativo on-line tenuto dalla coreografa belga Karine Ponties inserito nella programmazione del Festival TenDance 2020.

Dance, dance!

Signore e signori, vorrei cominciare con una storia.

Una volta, in Grecia, sono andata a visitare alcune famiglie di zingari. Ci siamo seduti insieme e abbiamo parlato; ad un certo punto tutti hanno cominciato a ballare ed io dovevo partecipare. Avevo una gran paura e la sensazione di non essere in grado. Allora è venuta da me una ragazzina, forse sui dodici anni, e mi ha pregato ripetutamente di danzare assieme a loro. Diceva: “Dance, dance, otherwise we are lost.” Balla, balla, altrimenti siamo perduti.

…ma poi arriva il gatto…

A questo link puoi scaricare l’intero discorso di Pina Bausch tenuto in occasione del conferimento della laurea honoris causa conferitale dall’Università di Bologna.

https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=6&ved=2ahUKEwjwh_OLv5nnAhWSLFAKHeABBG4QFjAFegQIARAB&url=http%3A%2F%2Fstatic.repubblica.it%2Fbologna%2Fpinabausch.doc&usg=AOvVaw2eDFoW5jLOHGIZ74Oa32UQ