20 Luglio 2019

La danza e l’agitprop

Eugenia Casini Ropa ha deciso di ripubblicare un suo libro del 1988, La danza e l’agitprop, in versione digitale con la casa editrice digitale Cue Press.

In questo video legge da un tablet alcune pagine del libro. Non perdere l’intervista su S28Mag

Animal Spirit – tra shopping e performing arts

Il teatro può essere un luogo di marketing in virtù del suo pubblico “adulto, attivo e disposto anche a spendere cifre alte”? Qualche settimana fa sulla pagina facebook di Perypezye Urbane avevamo posto questa domanda, a partire da un articolo pubblicato sul sito dell’Associazione Italiana Marketing [Il teatro può essere un luogo interattivo per le strategie di marketing delle aziende?]. Da quella riflessione nasce la pubblicazione del video che racconta un particolare tipo di concept store “a chiamata” e questa breve intervista a Mali Weil sul progetto Animal Spirit.

cos’è Animal Spirit?

Ogni uomo ha in sè una forza innata che lo spinge ad agire. Nel corso dei secoli a seconda delle culture e delle mitologie è stato chiamato in molti modi. Noi lo chiamiamo Animal Spirit. Conoscere il proprio Animal Spirit significa riconoscersi come creature fatte d’azione e per l’azione. Per diffondere e potenziarne l’immaginario, Mali Weil ha creato un Concept Store interamente dedicato al mindstyle Animal Spirit. La sfida che si propone è diffondere una linea di prodotti iniziatici, disegnati fondendo elementi primordiali e immaginario pop, capaci di potenziare la spinta individuale all’azione. Una spinta anche politica. [Read more…]

Indie-eye: critica musicale e cinematografica crossmediale


Riproponiamo l’intervento che Michele Faggi, direttore di Indie-Eye Network, ha condiviso con il pubblico del workshop “La critica cinematografica vive in rete”, organizzato all’Università Ca’Foscari di Venezia il 24 febbraio del 2011.

Nell’intervento Faggi, attraverso la storia del sito dedicato alla musica e al cinema, cita alcuni temi di cui la critica cinematografica (e non solo) e il giornalismo culturale devono tenere conto:

  • il superamento del formato tradizionale: indie-eye è stato a lungo un “mp3 blog”
  • l’utilizzo creativo di mezzi connettivi e crossmediali
  • la partecipazione degli stessi artisti alla produzione

Riteniamo che questi aspetti facciano parte del tentativo che il nostro premio Critica in Movimento sta facendo: “una provocazione che lanciamo alla critica parruccona. E’ un premio allo spettatore attivo, a chi decide che anche la sua opinione conta, anche se non compare sul Domenicale del Sole24Ore o sulle pagine culturali di Repubblica, e decide di mettersi di fronte a una videocamera e dire la sua.” [Giovanni Sabelli Fioretti, Critica in Movimento, QCode Mag – luglio 2013]

Per partecipare al premio: www.studio28.tv/criticainmovimento2013

Bonus track: come creare video interattivi su youtube