28 Settembre 2020

UE: all’Italia voto ancora insufficiente.

I titoli della settimana

  • In provincia di Monza e Brianza un nuovo progetto per le start-up creative e culturali
  • Esclusiva intervista a Pippo Del Bono, la cultura ai tempi della crisi
  • La Commissione Europea richiama gli Stati Membri e li invita a investire in educazione e formazione.
  • Trenitalia e Italia Festival: un pacchetto all inclusive per l’estate.
  • Campi di Produzione: Luna Paese intervista Myriam Gourfink.

Il link alla comunicazione della Commissione Europea: http://ec.europa.eu/education/news/20120531_en.htm

Da Macao a Creative Europe


Il secondo numero del notiziario culturale di Studio28 Tv:

– Macao, lo sgombero

– Il ddl sullo spettacolo dal vivo: approvato dalla VII commissione, bocciato dalle Regioni

– Creative Europe: il Consiglio dà il via libera sui contenuti

E’ nato!

Nasce il notiziario culturale di Studio28 Tv. Il primo numero di Maggio si occuperà di:
– Macao, il nuovo centro per le arti, alla Torre Galfa di Milano
– Creative Europe: il 10 maggio il Consiglio si riunirà a Bruxelles per prendere delle decisioni
– il convegno Culture a Sistema, organizzato a Roma da Cultura Bene Comune
– La seconda puntata della Storia delle Politiche Culturali, con Alessandro Hinna

Creative Europe è pronto al varo

Dallo European Culture Forum, l’evento chiave organizzato dalla Commissione Europea e che raduna artisti e operatori culturali di tutta l’Unione, giunge la notizia che in un paio di settimane dovrebbe essere reso pubblico il programma Creative Europe, che ci accompagnerà dal 2014 al 2020. Più innovazione, più attenzione ai temi della smart economy, dell’inclusione e della sostenibilità. Più attenzione alle reti e alla condivisione del sapere. Un programma che riserverà qualche sorpresa e che soprattutto abolirà la barriera tra audio-visivi e produzione culturale (i programmi Media e Cultura cesseranno di esistere autonomamente e convergeranno in Creative Europe).

Per questo programma verrà chiesto un budget del 37% superiore all’attuale. Un obiettivo ambizioso, che dovrà essere ratificato durante le decisioni sul bilancio europeo nel corso di tutto il 2012 e per il quale sarà molto importante l’intervento dei singoli stati membri e dei parlamentari europei. Sostenere la campagna di Culture Action Europe, wearemore.eu, è dunque molto importante. L’obiettivo è di raccogliere 100.000 firme entro Maggio 2012, quando si riuniranno i ministri della cultura europea, per dare un segnale forte che i cittadini hanno bisogno di più cultura. Ce la faremo? Anche da questo dipenderanno le sorti del settore culturale del nostro continente.

European Culture Forum: il sito

Campagna Wearemore: il sito