15 dicembre 2017

Escape the surface I – “A matter of light”

Cos’è una recensione? Implica una revisione di un contenuto e una spiegazione di ciò che con esso si produce.
Sia la parola “critica” che “crisi” vengono dalla medesima radice greca – il verbo krino – che significa dividere, scegliere, decidere, separare.
Isobel Blank ha visto Picnic ad Hanging Rock molte volte nel tempo, e ha realizzato che questa visione causa una crisi – letteralmente – un momento di passaggio verso qualcosa di differente. Il film accompagna lo spettatore in una profonda sensazione di sospensione: descrive l’eterna lotta tra cultura e natura, tra regola e mistero, tra ciò che è consueto e ciò che è inusuale.
L’uso della luce nel film è uno degli elementi centrali per questa sospensione. La luce può mostrare cose differenti negli stessi elementi, può far svanire il proprio perimetro sullo sfondo, può mostrare i ritmi nascosti nella natura, o può far lottare contro una dimensione soggetta a regole.
Il modo di vedere è esclusivamente una scelta individuale.
Il momento in cui le lacrime riempiono gli occhi. Quell’istante, prima che il pianto le lasci andare.
Per lei, Picnic ad Hanging Rock è un modo per esplorare quel limite, oscillando su un filo.
Ha scelto di provare a mostrare il movimento che è scaturito da quella visione.

Scritto, interpretato e diretto da Isobel Blank.

Musica degli Oui Mais Non, dall’album ‘Mille Lires’ © Tandori Records (2012).

Con il supporto di:
Programma Cultura dell’Unione Europea
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Gestures of a candidacy – Prima puntata

E’ di questa settimana la notizia che Ravenna è nella short list delle città candidate a Capitale Europea della Cultura 2019, insieme a Cagliari, Lecce, Matera, Perugia e Siena.

Paola Ponti, coreografa e faentina doc, ha realizzato un reportage sulla candidatura di Ravenna. Questa è la prima puntata. Enjoy!

D’Annunzio… chi era costui?

150 anni fa nasceva Gabriele D’Annunzio. Ma chi era questo eccentrico protagonista della cultura italiana del primo novecento?

Il videomaker Nicola Giaime Grandi ripercorre creativamente le manìe del Vate. Enjoy!

DICTAT: il teatro come strumento di dialogo interculturale

“Solo il teatro poteva mettere insieme queste quattro teste”, così Flavio Cortellazzi, regista del Teatro Magro, è intervenuto durante la conferenza internazionale intitolata Il teatro come strumento di dialogo interculturale. La conferenza si è svolta a Mantova il 10 settembre 2013, presso il Palazzo di San Sebastiano, e ha anticipato la prima dello spettacolo intitolato DICTAT, realizzato su un’idea del Teatro Magro di Mantova sviluppata con i partner europei Agifodent di Granada (Spagna), Fundatia Parada  di Bucarest (Romania) e MCK di Belchatow (Polonia).

Il teatro come strumento di dialogo interculturale – Mantova, 10 settembre 2013

@S28media è stato incaricato da Teatro Magro di alimentare il livetweet della conferenza internazionale (#DICTAT) e di realizzare un video che ne cogliesse i punti salienti. Quella che segue è una selezione di cinque tweet che offrono suggestioni e approfondimenti sui temi trattati dai relatori della conferenza, oltre a quanto raccontato nel video. [Read more…]