8 febbraio 2012

Siamo rimasti in mutande

6 Settembre 2011: sciopero generale indetto dalla CGIL. Siamo a Milano, dove insieme a un corteo, un gruppo di “indignados” ha campeggiato in piazza Affari. Proponiamo il discorso di chiusura di Fulvio Fammoni, della segreteria nazionale della CGIL.
Siete d’accordo con quanto detto dal lavoratore in mutande alla fine? Davvero nella crisi che stiamo tutti vivendo la classe politica e Berlusconi non hanno nessuna responsabilità ma tutta la colpa è della Banca Centrale Europea?

Bye Bye Sussidio!

ATTENZIONE! Insieme al Core di Roma, abbiamo pensato di aprire una raccolta firme, da sottoporre al Parlamento e alle istituzioni competenti. La trovate cliccando qui.

Con la circolare 105 del 5/08/2011 l’Inps dice addio una volta per tutte all’indennità di disoccupazione per gli artisti dello spettacolo, unica categoria a non godere di un beneficio garantito per legge a tutti i lavoratori (tranne a noi). Tutto questo con il beneplacito dell’Enpals e delle “parti sociali”. Ma chi sono queste parti sociali che non hanno tutelato i nostri diritti? E che fine ha fatto la proposta di legge per introdurre ammortizzatori sociali per il comparto spettacolo?

La circolare 105 dell’INPS

L’allegato alla circolare con le categorie escluse dal sussidio di disoccupazione

31/08/2011 – AGGIORNAMENTO: Il progetto di legge ancora in discussione in Parlamento su “Disposizioni per la tutela professionale e previdenziale, nonché interventi di carattere sociale, in favore dei lavoratori dello spettacolo” la trovate a questo link. Sarà bene che lo approvino presto, sennò si rimane senza ammortizzatori (unica categoria in Italia!)

02/09/2011 – AGGIORNAMENTO: Federdanza AGIS, la più grande associazione di categoria in rappresentanza del mondo della danza, prende le distanze dalla circolare INPS e chiede anzi spiegazioni nonchè l’abrogazione del Regio Decreto fascista che genera l’esclusione degli artisti dall’indennità. Leggi qui il comunicato.

17/09/2011 – AGGIORNAMENTO: Il sindacato SAI (Sindacato Attori Italiani) risponde al nostro video e alla petizione, e spiega come sono andate le cose, ma purtroppo non capisce il nostro intento meramente “informativo”. Core e Studio28 TV accolgono la loro spiegazione e rispondono nel merito delle critiche mosse loro di voler “fuorviare” i lavoratori e “dividere la base”. Leggetelo qui (insieme al comunicato del Sindacato).

Expo 2015: lavora gratis anche tu!

Expo 2015 portera’ a Milano circa un miliardo e mezzo di investimenti pubblici. Il primo bando per la cultura partorito da Expo 2015 chiede ad artisti dello spettacolo di lavorare a gratis e di pagarsi l’agibilita’. Mica male come inizio no?

Expo 2015 will attract to Milan around 1.5 billion euros of public investment. The first call for proposal for the culture sectore asks performing artists to work for free and pay the social security for themselves. Not a nice beginning, is it?

Expo 2015 en Milan attirerà environ de 1.5 billion des investissements publiques. Le premier avis pour la culture invite à les artistes à travailler gratuitement et sans payer aucune aide sociale. Pas mal, n’est-ce pas?

Expo 2015 permitirà de obtenir algo como màs de un billòn de inversiones en la ciudad de Milàn. La primera propuesta para la cultura pide a los artistas de trabjar gratuitamente y sin pagarles la seguridad social. Nada mal, no?

Im Rahmen des Expos 2015 werden mehr als 1.5 Billionen Euro in die Entwicklung Mailands angelegen. Die erste Ausschreibung ist für Schauspieler und Tänzer, die nicht bezahlt werden (weder einen echten Lohn, noch die Sozialbeiträge). Nicht schlecht, oder?

Leggi il bando qui.

Firma la petizione.

Leggi il commento di Giulio Cavalli.

Una legge che aspetta da 9 anni

Abbiamo raggiunto al telefono l’on. Gabriella Carlucci il giorno della presentazione della legge in Agis (26 febbraio). L’energica parlamentare del PdL rivendica con forza la maternità della Legge, per la quale si batte dall’ormai lontana XIV legislatura e ci mette a parte di suoi appunti che con piacere condividiamo con voi. Ci rassicura sulle tutele previdenziali e ci invita tutti a diventare imprenditori di noi stessi, se ancora non l’avessimo fatto. Chi ancora non l’ha fatto?

Risorse on line:

La Legge

Note sulla Legge

Teatro Quirino