12 Dicembre 2019

La cultura è una roba seria!

Incontriamo Philippe Daverio con cui, partendo dalle recenti elezioni amministrative (maggio 2011), parliamo di politica e di politiche culturali, di Stefano Boeri e di Giorgio Strehler, di  urbanistica della cultura e di Pier Paolo Pasolini, di crisi, di Italia, di musei, teatri e altre amenità.

…e la danza?

La danza, e in particolare la danza contemporanea, è nel settore dello spettacolo dal vivo quella in maggiore difficoltà, nonostante i dati dimostrino che sia molto seguita dal pubblico. Cosa fare per stimolarla a crescere e a affermarsi anche nella nostra città? Intanto sostenere le richieste del coordinamento della danza contemporanea lombardo (c-dap), in secondo luogo sostenere la formazione di quella che ho voluto chiamare “Camera delle Culture”, e in terzo luogo proporre una “quota danza ” nel sistema dei teatri convenzionati: una quota che garantisca un certo numero di serate programmate con lavori di danza contemporanea. Cosa ne pensate?

L’Agis e quella lettera ad Expo

Fiorenzo Grassi commenta con Maurizio Guagnetti  l’ormai noto ‘affaire Expo’, quel bando ‘Palcoscenici Expo’ che chiedeva ad artisti professionisti di lavorare gratis pagandosi pure l’agibilità Enpals.
Grassi, a nome dell’Agis Lombardia, di cui è presidente, sollecitato dal movimento di protesta, aveva scritto una lettera indirizzata a Moratti, Formigoni, Podestà e Sala chiedendo che il bando fosse ritirato. Non se n’era saputo più nulla. Ora finalmente riusciamo a sapere come hanno reagito le istituzioni, e quali ‘visione’ di Expo si è fatta l’Agis, la principale associazione di settore del mondo dello spettacolo.

Per una Camera delle Culture

Maurizio Guagnetti, candidato di Sinistra Ecologia e Libertà al consiglio comunale di Milano, fa le sue proposte per un rinnovamento delle politiche culturali Milanesi. Una nuova Camera delle Culture che, come la Camera del Commercio e la Camera della Moda, fornisca servizi agli operatori culturali locali e eserciti una pressione del settore sulle amministrazioni pubbliche. Meno clientelismo, sostegno alla creazione di reti tra teatri.
Lo sentiremo più avanti interpellandolo su singoli settori, come ad esempio quello della danza.