19 maggio 2012

Sergio Escobar: per un nuovo patto tra il pubblico e i teatri

 

Giornate Professionali della Danza.
Il direttore di Platea e del Piccolo Teatro propone di creare un nuovo patto tra pubblico, teatri e ministero, in cui il pubblico sia al centro e non ci sia più il sistema delle “quote”, e le decisioni siano prese all’insegna dell’interdisciplinarietà.

Tutti a Torino!

Franca Ferrari, dell’Ufficio di Presidenza di Federdanza, ci sollecita a partecipare alla Giornate Professionali della Danza a Torino, i prossimi 14 e 15 Ottobre.
Parteciperanno organizzatori e operatori, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, rappresentanti delle compagnie che fanno parte di Federdanza e, nella seconda giornata, si potranno ascoltare le esperienze degli operatori stranieri.
Partecipiamo in massa!!

Qui sotto potete scaricare il programma.

Programma

CORE infranto

Con Danila Blasi parliamo delle Officine COREografiche, un importante e pionieristico progetto del CORE, Coordinamento Danza Contemporanea e Arti Performative del Lazio, per rilanciare la danza contemporanea sul proprio territorio, progetto biennale finanziato dalla Regione Lazio. Dopo un anno di intensa attività e senza aver ancora ricevuto alcun anticipo del finanziamento, CORE si accinge a cominciare il secondo anno del progetto ma, dopo una serie di brutte sorprese, decide a malincuore di rinunciare a portare a termine il progetto. L’ennesimo caso in cui un’amministrazione poco attenta mette in difficoltà un operatore culturale, fino a minarne le attività che l’amministrazione stessa aveva finanziato.

Sito del CORE

Lettera del CORE

L’Agis e quella lettera ad Expo

Fiorenzo Grassi commenta con Maurizio Guagnetti  l’ormai noto ‘affaire Expo’, quel bando ‘Palcoscenici Expo’ che chiedeva ad artisti professionisti di lavorare gratis pagandosi pure l’agibilità Enpals.
Grassi, a nome dell’Agis Lombardia, di cui è presidente, sollecitato dal movimento di protesta, aveva scritto una lettera indirizzata a Moratti, Formigoni, Podestà e Sala chiedendo che il bando fosse ritirato. Non se n’era saputo più nulla. Ora finalmente riusciamo a sapere come hanno reagito le istituzioni, e quali ‘visione’ di Expo si è fatta l’Agis, la principale associazione di settore del mondo dello spettacolo.