21 settembre 2017

Escape the surface II – “Places hold”

“Superficie” può avere molti significati diversi, fisici o metaforici, non importa se parliamo di un muro, un pavimento, o di un modo di apparire, una posizione sociale o del corpo, una regola o un oggetto quotidiano.
Ci sono anche molti modi differenti di lasciare una superficie, un’apparenza, una forma.
Fuggire una superficie, può significare andare più a fondo al suo interno o tentare di rarefarsi e staccarsi da essa.
Con “posto” si può intendere una posizione, una classificazione, un luogo, una disposizione, un assetto.
Ed i posti tendono a trattenere.
Certi posti trattengono e rilasciano parti delle persone che li attraversano, come fossero spugne.
Con questo tipo di coscienza dello spazio in cui viviamo, non solo le “soglie” propriamente dette, ma ogni oggetto, superficie o posizione a cui siamo abituati – per routine o convenzione – può essere visto come un limite, una terra di confine, uno spazio in cui siamo intrappolati, o un luogo di passaggio ed uscita.

Scritto, interpretato e diretto da Isobel Blank

Musica degli Oui Mais Non, dall’album ‘Mille Lires’ © Tandori Records (2012)

Con il supporto di:
Programma Cultura dell’Unione Europea
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