24 ottobre 2017

Liberi di creare

Con Walter Dundervill, Artist in Residence del Movement Research, parliamo di questo programma che per due anni permette a un artista di essere seguito e sostenuto da un’equipe di professionisti, lasciando al contempo grande libertà creativa all’artista.

Leggi la trascrizione e traduzione dell’intervista, cliccando qui.

Il sito del programma AIR del Movement Research, cliccando qui.

Comments

  1. New York è New York!
    La possibilità che il Movement Research riserva agli artisti selezionati per un biennio è ineguagliabile. E’ sorprendente che questa istituzione sopravviva e riesca persino a stipendiare i suoi artisti grazie a generosi funders che, se non ho mal interpretato dalle info presenti nel sito di AIR, sono dei privati.
    Per fare un parallelo New York-Italia credo che l’unica realtà menzionabile per il nostro sfortunato paese sia quella del Centro per la Scena Contemporanea di Bassano. Un luogo attento alla sperimentazione, alla ricerca, alla collaborazione, alla diffusione “politicamente corretta” della cultura e di differenti linguaggi. Il CSC non propone solo una programmazione di artisti affermati ma anche di giovani che sono nella fase più delicata e critica della propria ricerca, sovvenzionando alcune residenze e accompagnando la mobilità e la circuitazione delle produzioni dei giovani a livello nazionale e internazionale. Dal 2010 è parte dell’European Dancehaus Network e sta attuando un programma di Connessione Sviluppo Sostegno degli artisti, sicuramente non perseguibile singolarmente.
    Ancora una volta la vittoria del collaborare democraticamente associandosi!

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