19 maggio 2012

La Mia breve ed intensa esperienza al GdA (giovane danza D'autore) Lombardia | Vita d'artista | Forum

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La Mia breve ed intensa esperienza al GdA (giovane danza D'autore) Lombardia

UserPost

12:42
2 dicembre 2010


david

Member

posts 17

Post edited 09:04 – 14 giugno 2011 by david


davide manico parla della sua esperienza al GdA

Lombardia…

Breve ma intensa!

leggo il bando!

Fichissimo…!!!!!

sarà questa la volta buona? Verrò guidato nella

realizzazione di un prodotto artistico grazie alla collaborazione di esperti

nel settore, mi verranno offerte un sacco di sale prova, lezioni gratuite a

frotte, avrò una consulenza amministrativa, organizzativa, promozionale, avrò

un drammaturgo…mmmm…( ups perché io, laureato in lettere, regista e coreografo

ho bisogno di un drammaturgo che mi rimpinzi di idee come il tacchino ripieno?il

mio lavoro è già collegato alla drammaturgia,no?ma sorvolo sarà fichissimo comunque

…) e poi che meraviglia entrerò a far parte dei circuiti nazionali, girerò l’Italia

in lungo e in largo col mio capolavoro…

non ho dubbi faccio l’audizione…ma…

il tempo stringe, caspiterina…

ok… prendo un mio vecchio lavoro, lo modifico,

cambio il titolo e chi vuoi che se ne accorga tanto nessuno di QUELLI CHE

CONTANO è mai venuto a vedere un mio lavoro quindi non rischio nulla!!!

Ri-Scrivo il progetto, anzi, cambio nome al

vecchio e lo spedisco!

Fatto.

Leggo di nuovo: attenzione!!il lavoro deve essere

inedito…

La mia coscienza mi da segnali di disapprovazione

per quello che sto facendo!

Ma vado avanti!

Mi fissano un colloquio.

Vado al colloquio e noto la presenza di persone

che hanno inserito il loro progetto in altre selezioni regionali del GdA

differenti dalla lombardia…mmm…strano! E poi anche persone che prendono già

sovvenzioni piccoline si, ma sempre finanziamenti sono…mmm…strano!!!ma vado

avanti!

“Ci parli del suo progetto!”mi chiedono davanti a

tutti gli altri candidati, zero privacy.

 

Ne parlo come se fosse la cosa più innovativa del

mondo ostentando sicurezza ma volevo morire in quel preciso istante mentre i candidati

provenienti dalla Paolo Grassi mi guardavano con aria sconcertatata! erano

disgustati perchè non portavo le Birkenstock, perché avevo appena lavato i capelli

e perché mi sono diplomato al Mas!

C’è tensione, molta tensione, sguardi di

ammiccamento alla commissione, tutto il non verbale che potrebbe bastare alla

stesura di un nuovo manuale della psicanalisi!

Bene!appuntamento fissato per la dimostrazione dei

progetti!

I progetti in forma di studio devono essere

presentati DAL VIVO!si si si…affitto una sala prove a 6 euro l’ora, che culo! E

preparo tutto con le mie due danzatrici!

Giungo all’audizione e noto che molti miei

colleghi candidati avevano fatto la stessa identica operazione…avevano cambiato

il titolo!…ok dai allora non sono l’unico!

E poi noto la presenza di tanti giovani danzaUtori

di 35 anni e anche più maturi…che strano…ma che ci fanno qui anche loro!ma sino

a che età ci possiamo definire giovani???!!

Poi vengo a sapere che alcune selezioni sono state

fatte in assenza dei performers…la giuria in quel caso si è limitata a guardare

video di repertorio del candidato…strano il regolamento lo VIETAVA!!!!

cazzo potevo risparmiare le sale prova! Poi vedo

la giuria andare in pausa pranzo! Il mio turno sarebbe stato al ritorno del

pranzo…ma guarda un po’ chi c’è in giuria? I soliti Noti, Quelli che Contano!

Gente che Non è nelle condizioni Psicofisiche per

capire se un giovane autore lombardo deve o non deve essere aiutato. Gente

troppo coinvolta, direttori di scuole, gente con esperienza ma senza

obiettività! perché è naturale portare avanti chi è stato tuo allievo! Forse l’avrei

fatto anch’io…chissà!

A quel punto vado dalla povera segretaria

tormentata da tik psicosomatici dovuti alla stanchezza e ufficializzo il mio

ritiro dalla gara!

Vado a sfogare la rabbia in un Mc Donald’s con il

nodo in gola, le lacrime ferme e congelate negli occhi mentre divoro un happy

meal, cercando di consolare le mie due splendide danzatrici!

Il mio lavoro era davvero valido (secondo me),

anche se riciclato…che peccato!

E tra un rutto digestivo e una chiacchierata al

Mc, la direttrice del Gda Lombardia comincia a cercarmi sul cellulare con

chiamate ed sms provando a convincermi di ritornare in gara, che il mio

progetto poteva andare avanti…ma io irremovibile ho scelto di dormire in pace con la mia coscienza, senza rimorsi e senza giochi sporchi!

Conosco alcuni dei selezionati dal Gda e sono

ragazzi tutti validi, bravi, entusiasti e meritevoli (lo dico col cuore)…ma

secondo me dovrebbero portare un pelino di rispetto verso tutti quei

professionisti che, come me hanno dovuto farsi da parte o sono stati esclusi da

un sistema pieno di falle…I ragazzi selezionati dovrebbero esprimere con

sincerità il loro punto di vista su come sono andate le cose!

Io sono stato sincero, mi aspetto lo stesso da chi

ha partecipato, da chi è stato eliminato e da chi ha vinto!

Coraggio ragazzi!

Danzatori della lombardia!!! sputiamo il rospo!

Dite la vostra e nel bene o nel male parliamone!

 

 

 

 

 

13:22
2 dicembre 2010


elisaferrari

Member

posts 5

Caro Davi, accolgo subito il tuo invito e spenderò due parole per parlare della mia esperienza.

Già so che questo topic verrà preso come uno sfogo da parte di poveri sfigati scartati ed emarginati dal 'circuito'…ma tant'è!

Leggo il bando e dico 'finalmente anche qua!'

LEggo che il progetto deve essere inedito, per cui anche come dire 'in fase embrionale'…cioè un puro e semplice progetto. Mando il mio progetto di solino che sto scrivendo da un po', ma che non ho mai provato direttamente in sala perché 8 euro all'ora non me li posso permettere, e attendo notizie.

Arriva il responso positivo alla selezione. Allora vado in sala a preparare qualcosa da far vedere, ma cosa? Cioè, è una roba su cui si dovrebbe lavorare un po' di più, mica tre giorni perché sennò mi tocca di fare un mutuo…Vabbè se proprio vogliono vedere, tanto saranno tutti in queste condizioni…

Banane! Gente con pzzi pronti di 15 minuti e come dice Davide che propone anche video e non performance dal vivo. Boh, io faccio la mia bella figura di mmerda dopo aver fatto il colloquio in allegra compagnia di ben altre 10 persone, viva la sensibilità!

Torno a casa e attendo. Ovviamente era un no. Ma dai?!

09:37
3 dicembre 2010


elisaferrari

Member

posts 5

Aggiungo ancora un paio di cose

-In Veneto i coreografi vengono scelti da persone che poi non seguono i ragazzi nel lavoro (vale a dire che c'è una giuria deputata e disinteressata che sceglie i finalisti e poi ciao ciao, i ragazzi vengono seguiti da un'altra persona, persona a mio avviso molto professionale, poi bisognerebbe sentire i veneti)

-Strano no che dopo la prima edizione il gda lombardia non ne abbia promossa una seconda…

-quelli del gda veneto di quest'anno hanno potuto studiare con yasmeen godder c/o l'arsenale della danza della biennale di venezia, e scusate se è poco! i ragazzi della lombradia con chi hanno studiato? quali possibilità hanno avuto? (e secondo me non è solo una questione di soldi, non so quanto denaro la rete anticorpi sganci per ogni nuovo progetto aperto nelle singole regioni, di sicuro so che per certe cose serve anche competenza, passione e intraprendenza)…

-il fine del gda è quello di poter avere una certa visibilità all'interno del circuito promosso dai partner della rete, c'est à dire che si cerca di arrivare alla 'vetrina'…quanti ragazzi della lombardia girano grazie al gda? manco il primo classificato è riuscito ad entrare in vetrina…come mai? e ora non diciamo che i lavori non sono all'altezza, perché se i 'direttori artistici' e  i 'drammaturghi' li hanno seguiti per un anno forse lo si poteva capire prima che bisognava andare in un'altra direzione, o è sufficiente lavarsene le mani all'ultimo???

-a mio modesto avviso quello che si è svolto l'anno scorso è stato un gda di milano e non della lombardia. e con questo chiudo.

09:59
3 dicembre 2010


david

Member

posts 17

Cara Elisa

ti ringrazio infinitamente per aver detto la tua!

hai colto perfettamente il punto, anzi i punti.

1.non si tratta di denigrare il lavoro dei ragazzi passati alla selezione, che hanno fatto 1000 sacrifici.

2.si tratta di capire se quest'iniziativa lombarda che credo abbia avuto dei finanziamenti, si è o meno allineata agli standard delle altre regioni (e qui vorrei sentire i veneti, gli emiliani etc).

3. si tratta di capire se le promesse sono state mantenute (devono rispondere i ragazzi selezionati ma come vedi la paura di parlare ha avuto la meglio…ma io sono fiducioso).

4.capire perchè i selezionatori della Lombardia erano personalità troppo coinvolte nella fase di scelta e come dici tu persone messe li per la selezione e solo per la selezione, e che poi sono state non necessarie al processo creativo (fatta eccezione di Franca Ferrari che perlomeno ha messo a disposizione il suo spazio per le prove ai selezionati).

5.infine mi chiedo: ma chi dei selezionati ha fatto una scelta Precisa di COREOGRAFO e AUTORE?…chi? ecco spiegata forse la necessità IDIOTA DEL DRAMMATURGO!!!un vero coreografo del drammaturgo se ne lava le ascelle!per un danzatore invece è molto più utile!!!ma va!!!Infatti i danzautori lombardi mi sono sembrati degli Ottimi danzatori, con sensibilità creativa…avevano davvero bisogno di un drammaturgo???non lo so, alcuni si o forse no…non sta a me dirlo…

6.con chi hanno studiato i selezionati lombardi?hanno studiato yoga al Tilt?fantastico!

7.hanno avuto copertura enpals?

8.hanno avuto consulenza da esperti del settore amministrativo che li ragguagliasse sui loro diritti e doveri??

9.cosa ne pensate di quei Ridicoli costumi dell'accademia delle belle arti?

10.come procede la promettente carriera della vincitrice?

11.i soldi vinti sono stati utilizzati per la produzione di una versione integrale e più definita?le hanno dato lapossibilità di sviluppare la sua idea???

 

mia cara elisa…

mi sa che qui ci risponderemo solo io e te!!!Frown

 

ti abbraccio.

10:56
3 dicembre 2010


Ernald

milano

New Member

posts 2

Ciao Davide…

Prima di tutto ho visto alcuni tuoi lavori al mas e sono meravigliosi…

Beh adesso vi racconto la mia breve esperienza in un altro concorso La borsa teatrale A.P

Un concorso internazionale.. la prima selezione avveniva attraverso un video e la descrizione dl progetto… Fatto.. e spedito tutto il materiale…

La risposta doveva essere entro novembre… Noi veniamo chiamati a febbraio dicendoci che tra 2 settimane dovevamo far vedere il lavoro… Panico.. Ma cella possiamo fare.. e cosi fu..

Arriviamo in teatro… siamo i primi… La commissione e formata da critici teatrali, gionalisti, e dal presidente che e anche il fondatore della borsa…

Presentiamo il lavoro, e subito dopo le domande di routine, sul lavoro…. 

Passiamo la prima selezione. e ci inseriscono nella categoria Teatro sociale premio Ennea Ellero … E io vado sul sito e vediamo che siamo contro un associazione di Roma.. che porta in scena un grupo di disabili, ragazzi H… Beh tosto penso io.. poi vado a vedere e loro non erano presenti alla prima selezione.. Mah..

Arriva il giorno della seconda selezione.. dove bisognava portare 30 min  del lavoro diversi da quelli portati alla prima selezione…

I primi  erano i ragazzi del altro gruppo… meravigliosi, loro emozionano solo con la loro presenza… Anche se portarli ad un concorso del genere una scelta un po azzardata dai loro operatori… a quali dopo la presentazione vengono fatte òe domande che noi erano state fatte alla prima selezione…Surprised Misteroooo… Oltre al fatto che gli operatori in scena con i ragazzi ( Vietato dal regolamento) hanno sottolineato piu di mille volta di essere un associazioe cattolica, caritas e che non hanno fondi dallo stato.. Cosa strana visto che lavorano con dei Ragazzi disabili…

tocca noi.. fila tutto liscio…

Arriva la sera.. le premiazioni.. noi arriviamo secondi…. beh stra felici visto che eravamo stati selezionati su 30 gruppi… Un po amareggiati da come era stata organizzata la cosa…

Fine premiazione il presidente viene i mi dice che era dispiaciuto… che dovevamo vincere noi… Ma non potevano fare altrimenti…

1 settimana dopo.. scopro. Che la critica teatrale dell giornale La republica, era la presidentessa del associazione che ha vinto..

Coincidenze? Made in Italy.

 

 

11:16
3 dicembre 2010


david

Member

posts 17

Ernald la tua testimonianza sarà UTILISSIMA per
altri giovani di talento che come te si stanno affacciando al difficile
mestiere della creazione coreografica!

 

credo tu sia giovanissimo…

la tua generazione rispetto alla mia è molto più intelligente, molto più interessante ma soprattutto Coraggiosa!

sei
stato fantastico e spero che altri tuoi coetanei denuncino questi
ORRORI!perchè voi meritate molto di più…meritate spazio, meritate
fiducia e meritate ascolto!

non sopporto l'idea che i vostri slanci
alla creazione vengano smorzati, delusi, mortificati da gente volgare
che non sa nulla di poesia, di onestà e di entusiasmo.
Non devi assolutamente mollare!
fai
network, cerca di fare punto forza con tutti quei ragazzi che come te
stanno cercando di svecchiare i dinosauri della danza e del teatro!!
tienimi aggiornato!!!

crea
un blog tutto tuo!trova un modo per tenere viva la discussione…noi
come forum di studio 28 abbiamo bisogno del vostro punto di vista,
abbiamo solo da imparare da voi!!!! non sarai solo…il disagio è
epidemico…vedrai che altri coraggiosi ti appoggeranno!
grazie,sei un esempio!

complimenti!

Ernald ci puoi dire la tua età? è importante saperlo!!!

 

ti abbraccio

david

14:50
4 dicembre 2010


annamariaonetti

milano

Member

posts 3

In italia esiste la libertà di pensiero e di parola ma anche il reato di diffamazione

 

Non volendo avviare una tediosa discussione con post insensati  basati non sui fatti concreti ma sulle vostre ipotesi ed illazioni, generando solo fraintendimenti, direi che la cosa migliore sarà da parte mia rispondere ad una vostra intervista che poi pubblicherete,

 

vi configurate come una testata giornalistica e immagino quindi che vi assumerete anche la responsabilità di quanto pubblicato, avendo quindi diritto di replica vi chiedo di procedere quanto prima a inviarmi tutti i vostri quesiti e a registrare una pubblica intervista sul gd’a lombardia, dove ogni vostra richiesta verrà soddisfatta e quindi pubblicata.

 

Direi che sull’etica denunciata da una persona che, consapevole di un bando, ha spudoratamente mentito sottoscrivendo delle false dichiarazioni non sia nemmeno il caso di perdere del tempo.

Vi auguro una buona giornata e resto in attesa di un incontro.

Cordiali saluti

Annamaria Onetti

 

p.s. la giuria era quella ufficiale espressa dalla rete anticorpi XL,

massimo carosi e marino pedroni + referente regionale ovvero io

il mio voto (per mia scelta) era la sintesi della consulta regionale (Elisa Vaccarino, Susanna Beltrami, Franca Ferrari, Luca Scarlini)

 

15:59
4 dicembre 2010


annamariaonetti

milano

Member

posts 3

Mi ha telefonato ora Giuseppe spiegandomi che questa non è nè una TV nè una testata giornalistica.

Mi hanno invitata a preparare un video che posteranno con le mi risposte.

invito quindi a scrivermi al mio indirizzo a.onetti@artedanzae20.com

ogni quesito al quale volete una risposta.

grazie

a.onetti

 

18:01
4 dicembre 2010


gius_perypezye

Admin

posts 273

confermo di aver chiamato Annamaria per ricordarle che, come tutti sanno, questa non è una testata giornalistica. Annamaria si era sbagliata.

non confermo di averti invitato, Annamaria, a fare un video di risposta. Confermo che ad una tua richiesta insistente di farti un'intervista, ti ho suggerito, come ha fatto Franca per il c-dap, di fartelo da sola il video. Ti correggo quando scrivi che saremo noi a postare il tuo video, perchè potrai tu stessa inserirlo nel forum come risposta: una questione nata sul forum, rimane sul forum.
Penso comunque che sarebbe meglio proseguire con serenità e tranquillità. Persone come te, io, Giovanni ed altri, impegnati ad organizzare eventi culturali, devono sapersi esporre alle critiche.

18:14
4 dicembre 2010


Giovanni Perypezye

Milano

Admin

posts 41

Post edited 18:18 – 4 dicembre 2010 by Giovanni Perypezye


Intervengo solo per due precisazioni:

1. Studio28.tv non si configura come una testata giornalistica registrata. Questo non ci solleva dalle responsabilità di legge, ovviamente, come non solleva nessuno di coloro che scrive su questo forum. Esiste la diffamazione, come esiste il diritto di cronaca e critica, come esiste l'art. 21 della Costituzione, come esiste l'intimidazione. Esiste tutto ciò, per fortuna, e sta alla nostra responsabilità scrivere e esprimere le proprie opinioni o le proprie critiche in maniera costruttiva, documentata e razionalmente argomentata. Questo è un forum on-line, dove ognuno è responsabile di ciò che scrive, e l'amministratore – io – è responsabile di garantire libertà d'espressione e diritto di critica.

2. Proprio per quanto appena espresso, intendo dare a chi scrive su questo forum degli strumenti di chiarimento e di tutela della propria libertà di critica:

Art. 21 della Costituzione Italiana: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. 

Fioccano inoltre le sentenze in difesa del diritto di critica. Ne cito solo due:

Sentenza di cassazione 6419 del 16/11/2004 – in tema di diffamazione l'esercizio del diritto di critica deve sempre riferirsi ad un determinato evento, sia esso artistico, socio-politico, storico, culturale, letterario o religioso, ma – per sua stessa natura – consiste nella rappresentazione, per l'appunto critica, di quello stesso fatto e, dunque, nella sua elaborazione.

Il giudizio, che per definizione sostanzia la critica, non può essere rigorosamente obiettivo ed imparziale, in quanto è ineludibile espressione del retroterra culturale e formativo di chi lo formula e – nel caso della critica politica – anche delle sue opzioni ideologiche. L'imputato è stato dunque assolto.

Sentenza del tribunale di Lucca, sezione civile, 20 agosto 2007:

Non hanno natura diffamatoria i messaggi riportati in un forum che si traducono in giudizi sulle caratteristiche squisitamente tecniche dei servizi e dei prodotti, e quindi, rappresentano una manifestazione del diritto di critica, in linea con i toni informali che caratterizzano lo scambio diretto di opinioni su Internet. Il ricorso da parte di chi si era sentito diffamato è stato rigettato.

Invito dunque a continuare a usare il forum per pubblicare osservazioni e riflessioni e per continuare ad alimentare il dibattito. Il GdA è parte di una situazione molto più grande, il circuito Anticorpi, che riguarda migliaia di persone in tutta Italia. Chi ha voglia di esprimere la propria opinione, liberamente e responsabilmente, che lo faccia!

Da collega, Annamaria, rimango un po' deluso che tu abbia risposto in quel modo, tirando in ballo la diffamazione. Tutti, come ha scritto anche Giuseppe, siamo esposti e riceviamo critiche. E più cresciamo, più lo siamo. Se ogni artista minacciasse di diffamazione chi gli fa una critica… allora non esisterebbe più il sistema dell'arte! Perchè dunque non rimanere sul punto e, semplicemente, rispondere sui fatti? 

 

19:18
4 dicembre 2010


Mario Nuzzo

Member

posts 5

Post edited 19:23 – 4 dicembre 2010 by Mario Nuzzo


Ciao David (e ciao a tutti gli altri), sono Mario Nuzzo, anche io organizzatore e curatore del premio Giovani Danz’Autori Lombardia. Cerco di riprendere le fila del discorso ribadendo quanto detto da Annamaria. Sono rimasto molto sconcertato dalla tua lettera per due motivi: 1) è strano ricevere lezioni di etica da una persona che al posto di proporre un proprio nuovo lavoro ritiene naturale riproporre uno spettacolo vecchio cambiandone il nome (ma siamo in Italia e dunque va bene lo stesso…); 2) il tono del messaggio è estremamente aggressivo come se organizzatori, giuria, collaboratori del premio fossero degli orchi cattivi assetati del sangue dei poveri danz’autori, quando in realtà da parte nostra c’è sempre stato un atteggiamento di apertura e dialogo, anche e soprattutto rispetto alle critiche, anche e soprattutto perché stiamo cercando di capire come potrebbe essere organizzata una seconda edizione.

Detto questo mi piacerebbe invitarti a un incontro in cui parlare di tutto ciò che hai scritto per illustrarti meglio quello che, evidentemente, non hai capito o hai pregiudizialmente misinterpretato. Il botta e risposta del forum potrebbe generare (come già sta facendo) confusioni ancor peggiori e dunque, in considerazione della gravità di alcune tue accuse (che costituisce il vero problema, nonostante la questione stia scivolando su una disquisizione sul diritto), vorrei direttamente parlarne in modo che tu stesso, se vorrai, potrai integrare queste pagine con le considerazioni rispetto alle nostre risposte alle tue domande.

Grazie

Mario

 

19:34
4 dicembre 2010


Mario Nuzzo

Member

posts 5

Ciao ancora, siccome ho il forte timore che la mia richiesta di prima sia vissuta come un desiderio di non affrontare pubblicamente quanto richiesto sarà nostra cura rispondere ad alcune delle domande (quelle più pertinenti e soprattutto quelle a cui possiamo rispondere) sul forum. Detto questo rimane valido l'invito ad un incontro. Poche parole possono valere più di mille post, soprattutto se sgombre da illazioni più o meno antipatiche.

Grazie

Mario

00:19
5 dicembre 2010


lia courrier

Vigevano

Member

posts 23

Ciao a tutti.

Io non ho partecipato a concorsi e festival nell'ultimo anno, ma l'ho fatto negli anni precedenti, quindi vorrei precisare un paio di cose. E poi vorrei esprimermi in qualità di reporter di questa che è una webTv, vocabolo anglofono che indica una cosa ben precisa, che non c'entra niente con le testate giornalistiche. Chi scrive su questa webTv -infatti- non sono giornalisti, ma danzatori, operatori culturali, coreografi e addetti ai lavori che sono qui per confrontarsi, farsi domande e cercare delle risposte plausibili.

Ognuno di noi si è sempre preso la responsabilità di quello che ha scritto, animando discussioni anche accese, ma in totale libertà di espressione. Qui tutti siamo uguali, non ci sono cariche, nè presidenti e vicepresidenti. La mia parola vale come quella di tutti gli altri, siamo tutti in rete e discutiamo alla pari, scambiandoci informazioni, opinioni, idee. 

Ma veniamo a noi:

In tantissimi bandi è richiesto che l'opera che si presenti non abbia mai visto la scena, che sia inedita. Ebbene: ogni volta che ho partecipato a bandi di questo tipo, con solo dossier scritto o al massimo un video di una prova (dato che per avere un'opera inedita spesso si parte da zero), quindi senza costumi e luci, non ho passato le prime selezioni, o se l'ho fatto, alle selezioni successive ho visto lavori di altri colleghi che erano evidentemente andati già in scena….alcuni sapevo per certo che avevano mandato quel lavoro a più concorsi contemporaneamente (cosa vietata in molti bandi, perchè quando come premio c'è la produzione dello spettacolo o la promozione, quel lavoro deve girare con la dicitura che indica il concorso sostenitore, ecc ecc…). Quindi non credo che si possa dare del disonesto a Davide, perchè alla fine non ha fatto altro che adattarsi ad un comportamento diffuso e generale, nonchè consentito dalle stesse direzioni artistiche, perchè non siamo nati ieri e sappiamo riconoscere quando un lavoro è rodato e quando, invece, ha le caratteritiche di un'opera in fase embrionale. Penso che questa cosa sia nota a tutti, non mi sembra di dire niente di nuovo.

Davide ha rivelato delle cose che, se vere, mettono sicuramente in cattiva luce il concorso, tanto più che ci sono da tempo dei rumors che girano attorno al Gda, cose che si bisbigliano e che sono arrivate anche alle mie orecchie, ma che ancora non sono venute completamente alla luce. Quindi condivido l'intento di Mario Nuzzo a rispondere per iscritto su questo forum alle rivelazioni di Davide, per favorire la trasparenza e chiarire una volta per tutte come stanno le cose. Questo serve sia a noi, che a Davide, ma anche al concorso stesso.

Non mi trovo d'accordo, invece, con l'idea di un incontro personale, come Mario stesso si è reso conto. Questo sicuramente lascerebbe pensare che non si abbia voglia di dare risposte pubblicamente.

inoltre, come reporter della webTv, mi preme dire che, come scelta generale, tendiamo a non favorire l'incontro faccia a faccia, perchè questa modalità andrebbe contro all'obiettivo stesso della web Tv di aprirsi all'intero territorio nazionale. L'incontro personale limita la conoscenza dei contenuti solo ai pesenti (per questo preferiamo utilizzare questa modalità solo nel caso di questioni che riguardano il territorio), mentre una discussione sul web sarebbe un segnale di apertura e trasparenza da parte vostra. Proprio perchè il Gda è un concorso che copre un territorio vasto, penso sarebbe importante per tutti poter leggere/ascoltare le risposte che darete alle questioni poste da Davide.

Attendendo una vostra risposta vi saluto

Lia 

00:37
5 dicembre 2010


lia courrier

Vigevano

Member

posts 23

Aggiungo per Davide, riguardo alla risposta ad Ernald, che dovresti smetterla di parlare come un pensionato ENPALS (c'è molta ironia e affetto in questa frase, dal monitor magari non si capisce). La nostra generazione non è peggio o meglio di quelle dopo di noi. Io penso che quelli come me e come te abbiano molto da dare e da dire, non dobbiamo ancora lasciare il passo a quelli che vengono dopo. Almeno io non voglio farlo e spero che anche tu riesca a vedere le cose da un altro punto di vista, ti prego!

Quindi che le nuove generazioni continuino a insistere e a non demordere, ma anche noi diamoci da fare, perchè c'è bisogno di tutti adesso.

Un bacio, mitico

L

02:01
5 dicembre 2010


Silvia

Member

posts 3

La mia esperienza Gd'A

Presento il progetto
Partecipo alle selezioni con tutta la speranza e l' umiltà di poter essere selezionata pur credendo fermamente nel mio lavoro e quindi proponendomi in modo sicuro, soprattutto nell'esposizione dell'idea, alla commissione selezionatrice.
Vengo selezionata e vado a presentare l'embrione del lavoro alla selezione successiva.
Mi hanno presa! Potrò partecipare a questa esperienza.
Tante aspettative, voglia di mettersi in sala e andare avanti con il lavoro, avrò consulenza, appoggio, una sala prove a disposizione, ci saranno incontri dove poter discutere avere dei riscontri, fare un percorso formativo!
Poi chissà, entrare in un circuito, andare alla vetrina, avere la possibilità di vincere? (forse, magari…) Poter avere una produzione…
Le sale prove vengono messe a disposizione gratuitamente e questo ha fatto felici all'inizio un pò tutti.
Ci viene detto che sarà L'accademia di Brera (come partner) a supportarci per i "costumi" di scena e scenografie per chi ne ha bisogno e questo ci rincuora.

Un drammaturgo!
Cosa dirà mai su un lavoro come il mio?
Io faccio ricerca… mi muovo nella riconsiderazione di quello che si intende per drammaturgia in una performance. La drammaturgia è legata ad una storia?
Esiste una nuova drammaturgia legata alle arti performative…
Drammaturgia per il teatro, per il teatro-danza e per la danza di ricerca?

Dopo un paio di mesi di prove nel pieno della fragilità della preparazione, ci viene chiesto di presentare i lavori informalmente davanti ad una quarantina di persone: studenti dell'accademia, la responsabile per i costumi, il drammaturgo e l'organizzazione del premio… per discuterne e avere dei responsi, dei consigli, mettere a nudo il nostro processo creativo etc etc etc…
Si alza una discussione al termine della mia presentazione, io sono una corda tesa… il lavoro è ancora in work in progress… il giudizio si sente densissimo nell'aria…
Il drammaturgo dice: "lasciamo che si suicidi"  (Bel consiglio…)
Provocatorio…
Difendo il mio lavoro a spada tratta.
Poi sorrido…
Vado avanti…
 
Tutti gli altri si avvicinano al teatro-danza… io porto un lavoro di danza pura, corpo, ricerca, sperimento qualcosa di diverso da ciò che è considerato "vendibile".
Sarà pure un suicidio sul piano commerciale a detta dell'organizzazione del premio, ma sto facendo qualcosa di mio, di vero e soprattutto rappresento una sfera della danza contemporanea in questo premio e voglio sostenerla.
Mi ributto in sala prove…
Solitudine totale. Alti e bassi…

A dicembre nessuno dell'Accademia di Brera si fa vivo… dopo innumerevoli tentativi di richiesta per una consulenza sul costume (visto che c'è la possibilità tanto vale sfruttarla..) Invece niente.
Di li a poco si va al teatro Out Off per una presentazione intermedia ma ufficiale davanti alla giuria selezionatrice.
Un data abbastanza traumatica…  
Il drammaturgo dov'è?
Finalmente avrei potuto avere il suo parere su molte cose e invece non c'è.
E non lo rivedremo più. Svanito nel nulla.

Pur essendo demotivata penso che sia comunque importante avere la possibilità di portare a termine tutto e arriverò alla serata della premiazione felice di farlo. Esausta da sei interminabili mesi di solitudine.

Due giorni prima della serata finale vado da Franca Ferrari, il bisogno di una visione esterna è a questo punto indispensabile, necessario… e finalmente trovo qualche consiglio utile all'ultimo secondo.
Per il resto, per  il mio lavoro, da parte degli "addetti" del premio, non è arrivato un gran che di supporto, consiglio o critica ai fini formativi.

Al Teatro Puccini arrivo carica e dico a me stessa che questo lavoro è lo specchio di ciò che ho vissuto in tutto il tempo della preparazione. Non parlo d'altro, parlo di una condizione umana, della condizione della danza di ricerca in questo momento.
E' un lavoro sulla solitudine,  sulla speranza di afferrare qualcosa che non ci è dato di vedere. Parlo di cadute e risalite. Della possibilità di riscrivere le cose, di ricominciare ogni volta che si perde.
Porto un lavoro al di fuori degli standard di vendibilità, che non ammicca al pubblico e che si differenzia nettamente dalle altre quattro proposte.

Dietro le quinte dopo tanto tempo tra tutti noi danzatori c'è un pò di solidarietà.
Siamo tutti qui e ognuno ha avuto la sue arrabbiature, le sue perplessità ma siamo tutti nella stessa barca. Abbiamo avuto un'occasione ma siamo stati considerati dei non professionisti mentre invece lo siamo tutti. Lavoriamo tutti nella danza da anni pur essendo Giovani Danz'Autori… (Che non è una questione di anagrafe).

Da Brera l'abito per me non è mai arrivato.
Nessun problema, come coreografa, danzatrice e "drammaturga" dei miei lavori, ho fatto da me e forse è stato anche meglio.

Valentina Sordo vince il premio Gd'A Lombardia 2010.
Siamo tutti con lei che ad oggi a detta sua non ha ancora ricevuto totalmente il premio dovuto e inoltre non è purtroppo nemmeno passata alla selezione per la Vetrina e per la circuitazione del suo spettacolo. Una condizione non troppo da distante anche da tutti gli altri finalisti che riprendono a lavorare e procacciarsi date in modo indipendente.
(Delle date previste dalla rete anticorpi personalmente ne ho fatto solamente una o due…
Fortunatamente mi è arrivata una proposta dallo spazio Spam e ho riproposto il lavoro dopo ben 3 mesi dall'ultima volta)

Dopo la finale del premio tra tutti noi del Gd'A si è cominciato a parlare del fantomatico "contratto" che avremmo dovuto firmare e che non ci è mai stato sottoposto. Anche Valentina Sordo ne fa richiesta perché nemmeno alla vincitrice le è stato sottoposto nulla!

Ci viene consigliato anche di fare un'associazione nostra, tutti insieme appassionatamente per portare in giro i lavori del Gd'A…
Un consiglio accolto da tutti i partecipanti con un imbarazzante silenzio.

Siamo tutti d'accordo per una riunione per chiarire alcune cose nebbiose su eventuale contratto e questo dopo circa un mese dalla premiazione.  
Ci presentiamo tutti uniti predisposti a chiedere ragguagli e appena entriamo ci viene immediatamente sbattuto sul tavolo il famoso contratto per Valentina Sordo la quale resta senza parole…
A tutti gli altri viene detto che arriverà (ovviamente con clausole differenti) ma… non è mai arrivato.

A settembre tutti i partecipanti al premio vengono invitati al festival danza in vetrina a Ravenna.
Io per mancata comunicazione non vengo a sapere in tempo di questa preziosa opportunità.
Con grandissimo dispiacere non sarò a Ravenna con gli altri.

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Non metto in dubbio i buoni propositi dell'organizzazione di questo premio, ci sono state cose positive come avere una sala prove, due seminari gratuiti.
In un percorso di 6 mesi e con un buon finanziamento, per 6 danzatori, si sarebbe potuto fare qualcosa di più viste le premesse stabilite dal premio?

Ci è stato detto che ci sono stati problemi con il finanziamento al premio, con la collaborazione dell'Accademia, con i fondi…
Forse bisognava chiarire queste cose fin da subito.
Metterci a conoscenza delle difficoltà che, mi rendo conto, a volte non sono dipese dall'organizzazione in sè ma da problemi a monte.

Maggiore trasparenza e la chiarezza fin dal principio su ciò che riguardava anche il futuro dei nostri lavori sarebbe stato necessario. Così come la questione della comunicazione.

Un ringraziamento a tutte e 5 le compagnie finaliste durante la premiazione ufficiale sarebbe stato gentile, se non altro per il pubblico portato in teatro la sera della finale e che è stato parte del budget del premio alla vincitrice.

Un atteggiamento di considerazione più professionale e meno da principianti per noi tutti che viviamo di questo lavoro o che almeno ci proviamo.
Accettare le discussioni e i pareri di chi si è un pò trovato a fare da "cavia" per la prima edizione di questo premio, senza farci sentire dei super-fortunati.
Nei mesi di preparazione ad esempio, io ero concentrata e ho sempre cercato di vedere le cose positivamente dando dei resoconti buoni quando mi si richiedeva di esprimerli pubblicamente.
Oggi a distanza di tempo, riguardando le cose con distacco e soprattutto avendo scambiato pareri anche con gli altri partecipanti al premio e con altre persone che mi hanno chiesto della mia esperienza, mi sono sentita di poter esprimere alcune perplessità.

______________________________________________________________

Le mie parole sull'esperienza avuta non vogliono essere in tono polemico
ribadisco che di ogni esperienza ci sono cose positive e negative e che si devono accettare le critiche per poter migliorare e affinché in futuro il premio Giovane Danza d'Autore della Lombardia possa essere gestito in modo migliore e soprattutto perché venga ambito da chi, come noi della prima edizione, ha voglia di crescere professionalmente.

Le parole di tutti quelli che si stanno esprimendo sulla questione sono una risorsa preziosa ( e non solo polemica o minaccia o frasi "antipatiche" ).

Invito anche gli altri finalisti ad esprimere la loro personale visione dell'esperienza fatta.

Silvia Alfei

04:03
5 dicembre 2010


Mario Nuzzo

Member

posts 5

Veloce veloce.

Per Silvia: grazie. Sappi che anche noi, a nostro modo, siamo state cavie e abbiamo vissuto diversi abbandoni: abbiamo tenuto duro, come voi e con voi, e abbiamo fatto tesoro di tutto, nel bene e nel male. La tua analisi è rigorosa e le tue critiche sono uno stimolo. Alcune risposte le riceverai ma mi auguro che la lezione più importante sia chiara tanto a noi quanto a te, ovvero che nessuno ti avrebbe mai lasciata così sola se ci fosse stata la possibilità di percepire in maniera così chiara e così sofferta la tua solitudine come l'hai espressa ora. Come hai detto tu stessa molte cose (punti deboli ed elementi di criticità) appaiono chiare solo dopo il compimento di un persorso e non durante e dunque ben vengano le critiche in quanto "preziosa risorsa" ma smettiamola con la convinzione che "dall'altra parte" non ci sia terreno fertile per accoglierle.

Per Lia: ciao. Voglio precisare che non ho (e non abbiamo) dato del disonesto a David. Rispetto al malcostume che denunci, non possiamo che stigmatizzarlo. E continueremo a farlo sempre. Mi inquieta invece molto di più la frase: "tanto più che ci sono da tempo dei rumors che
girano attorno al Gda, cose che si bisbigliano e che sono arrivate anche
alle mie orecchie, ma che ancora non sono venute completamente alla
luce". Qualora le risposte che saranno proposte sul forum in merito alle questioni poste da David (o da altri) non fossero sufficienti ti invito a illustrarci questi "rumors". Sono abituato al fatto che si crei un'epica su tutti i premi esistenti nel mondo dello spettacolo dal vivo, e spesso certe voci sono frutto di dietrologia spinta all'eccesso da persone ansiose di vedere il marcio ovunque, ma l'esistenza addirittura di rumors bisbigliati e non completamente alla luce mi preoccupa.

Grazie

Mario

12:14
5 dicembre 2010


lia courrier

Vigevano

Member

posts 23

Ciao Mario. Nella mia esperienza sui forum e sui blog ho imparato a parlare solo se ho la possibilità di controllare le fonti o se ho un'esperienza diretta nei fatti in questione. I rumors ci sono, e questo l'ho voluto dire per far capire che Davide non è l'unico che ha espresso perplessità nei confronti del Gda. Ma poichè mi sono arrivati solo stralci di racconti che in nessun modo posso verificare, e poichè io stessa non ho partecipato al concorso la cosa migliore è che coloro che hanno partecipato parlino, non vedo perchè devo contribuire io a fomentare questa carboneria.

Se pensate di aver fatto tutto in modo corretto e trasparente, nel rispetto di tutti, non vedo perchè preoccuparsi tanto.

Forse più che chiedere a me dovreste chiedere alle persone che hanno fatto parte del Gda, magari forse era il caso di avviare un sondaggio per verificare il grado di soddisfazione dell persone coinvolte. In quel caso un sondaggio anonimo avrebbe permesso di avere un'idea sulla situazione. Chiedere a me di illustrare quali sono questi rumors vuol dire proprio andarsi a cercare il gossip invece della verità.

15:00
5 dicembre 2010


elisaferrari

Member

posts 5

Cari direttori, organizzatori, programmatori, operatori e quant'altro,

forse se i giovani si lamentano non è per il puro gusto di voler puntare il dito contro; credo che nessuno in questo libero spazio d'opinione si sia mosso per esprimere un mero j'accuse. Credo piuttosto che ci sia un generale malcontento ed anche una grande stanchezza da parte dei giovani rispetto ad un sistema che fatica a distaccarsi da logiche politiche. Putroppo troppo spesso infatti i giovani artisti fanno le spese di queste falle nel sitema. Credo che qui non ci si limiti (e non ci si accontenti) di accusare qualcuno, credo che si abbia semplicemente voglia di un sistema che funzioni meglio, di vere opportunità in grado di sostenere e diffondere il lavoro dei giovani creativi.

Forse la logica del do ut des non è del tutto sbagliata, ma noi giovani non siamo limoni da spremere.

Personalmente mi pare che Milano resti sempre la più provinciale delle città a livello artistico, soprattutto per quanto riguarda la danza. E non parlo per sentito dire, perché ho potuto conoscere a fondo altre realtà che a mio avviso funzionano decisamente meglio. Qui purtroppo si deve ri-partire dalle basi.

E forse si sta cercando un modo…

 

 

Elisa

18:16
5 dicembre 2010


browncr1

New Member

posts 2

Ernald said:

Ciao Davide…

Prima di tutto ho visto alcuni tuoi lavori al mas e sono meravigliosi…

Beh adesso vi racconto la mia breve esperienza in un altro concorso La borsa teatrale A.P

Un concorso internazionale.. la prima selezione avveniva attraverso un video e la descrizione dl progetto… Fatto.. e spedito tutto il materiale…

La risposta doveva essere entro novembre… Noi veniamo chiamati a febbraio dicendoci che tra 2 settimane dovevamo far vedere il lavoro… Panico.. Ma cella possiamo fare.. e cosi fu..

Arriviamo in teatro… siamo i primi… La commissione e formata da critici teatrali, gionalisti, e dal presidente che e anche il fondatore della borsa…

Presentiamo il lavoro, e subito dopo le domande di routine, sul lavoro…. 

Passiamo la prima selezione. e ci inseriscono nella categoria Teatro sociale premio Ennea Ellero … E io vado sul sito e vediamo che siamo contro un associazione di Roma.. che porta in scena un grupo di disabili, ragazzi H… Beh tosto penso io.. poi vado a vedere e loro non erano presenti alla prima selezione.. Mah..

Arriva il giorno della seconda selezione.. dove bisognava portare 30 min  del lavoro diversi da quelli portati alla prima selezione…

I primi  erano i ragazzi del altro gruppo… meravigliosi, loro emozionano solo con la loro presenza… Anche se portarli ad un concorso del genere una scelta un po azzardata dai loro operatori… a quali dopo la presentazione vengono fatte òe domande che noi erano state fatte alla prima selezione…Surprised Misteroooo… Oltre al fatto che gli operatori in scena con i ragazzi ( Vietato dal regolamento) hanno sottolineato piu di mille volta di essere un associazioe cattolica, caritas e che non hanno fondi dallo stato.. Cosa strana visto che lavorano con dei Ragazzi disabili…

tocca noi.. fila tutto liscio…

Arriva la sera.. le premiazioni.. noi arriviamo secondi…. beh stra felici visto che eravamo stati selezionati su 30 gruppi… Un po amareggiati da come era stata organizzata la cosa…

Fine premiazione il presidente viene i mi dice che era dispiaciuto… che dovevamo vincere noi… Ma non potevano fare altrimenti…

1 settimana dopo.. scopro. Che la critica teatrale dell giornale La republica, era la presidentessa del associazione che ha vinto..

Coincidenze? Made in Italy.

 

 


 

Ciao Ernald,

qualche precisazione in merito alle tue osservazioni sul premio AP di cui siamo risultati vincitori per la sezione "Teatro Sociale". La compagnia teatrale Intrecci è formata da persone abili e disabili che lavorano insieme e che hanno costruito un legame di amicizia "sul campo", ma non ci sono tra loro operatori sociali (ci sono studenti, dipendenti d'azienda, comunali, o lavoratori di altri settori, ma che partecipano a titolo personale e volontario). La compagnia nasce da un'associazione di volontariato aperta al contributo di chiunque (Associazione Giorgia) e non ha nulla a che fare con CSE o altro. Per questo motivo non gode di finanziamenti pubblici, né tanto meno è una compagnia "della caritas": per le attività che l'Associazione realizza i soci aprono le loro tasche per l'autofinanziamento, o vanno in cerca di persone che credono in questo tipo di progetto.

Le domande che ci sono state rivolte sono domande che sono state fatte a tutte le compagnie: nessuno ha mai conosciuto prima il presidente dell'associazione AP organizzatrice del premio o i membri della giuria …. soprattutto però io (che sono il presidente dell'associazione Giorgia) non sono il critico di Repubblica (magari!), e non ho rapporti di alcun tipo con la stampa.

In ogni caso complimenti alla passione e al merito del vostro gruppo: credo che occasioni come queste valgano più per l'opportunità di incontro e di confronto che per il giudizio di professionalità (che, soprattutto in ambiti così diversi) rischia di diventare difficile. Come tu osservi, l'idea di "teatro sociale" è molto ampia. 

A presto, …. per una sana rivincita!

Bruno

 

 

 

 

 

 

 

18:30
5 dicembre 2010


Mario Nuzzo

Member

posts 5

Ciao Lia, non vorrei che mi avessi frainteso. A me del gossip francamente poco importa e, del resto, il sondaggio di cui parli (per nulla anonimo perché, come giustamente dicono in questo forum, bisogna metterci la faccia) se non formalmente comunque è stato fatto cercando di mantenere con tutti una relazione il più trasparente possibile. Naturalmente nessuno di noi ha la verità in tasca e dunque certe cose possono funzionare, altre non funzionano, ma l'importante è provarci. Ed è lo stesso motivo, cara Elisa (non sento il dito puntato contro, ci mancherebbe, sto solo cercando di capire come con il mio lavoro quotidiano e se possiamo risolvere almeno un pochino del malcontento di cui parli), che ci ha portato a proporre il premio come opportunità per alcuni giovani danz'autori. Ho usato intenzionalmente il termine alcuni perché come è vero che purtroppo una scelta va fatta, così è altrettanto reale che non abbiamo alcuna pretesa di rappresentare LA opportunità. Il sistema si supera cercando strumenti diversi e una distanza dalle logiche quotidiane, per quanto possibile. Non credo si sia cercato un Do ut des, ma qualora questo sia stato ravvisato siamo i primi a cercare da parte vostra indicazioni e riscontri. Tornando un secondo al gossip, quello che volevo dire, Lia, è che mi piacerebbe che, in forma chiara e il meno anonima possibile, ci fosse un veroconfronto sulle reali problematiche, e se questo vuol dire anche sollecitare i rumors a venire fuori, noi non abbiamo nessuna preclusione.

Noi, come hai detto tu stessa, siamo sereni proprio perché abbiamo cercato di fare ogni cosa in maniera trasparente, corretta e nel rispetto di tutti.

Grazie

Mario


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