19 maggio 2012

Vetrina Italia Elfo... | Mettiamoci la faccia! | Forum

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Vetrina Italia Elfo…

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UserPost

13:54
21 ottobre 2010


luna

Member

posts 40

Ciao a tutti!

La scorsa settimana sono andata a vedere uno spettacolo nella Vetrina Italia dell'Elfo….

Si trattava di Nord Streamer, un progetto di Keramik Papier ed Annika Pannitto.

Il lavoro era uno studio, una ricerca che partiva dalla collocazione del corpo verso la coordinata nord. Il lavoro, estremamente interessante e uno dei pochi lavori coreografici che vedo da un pò di tempo a questa parte, era su uno stato del corpo estremamente sottile, contenuto ma allo stesso tempo molto forte, in cui si intuiva una pulsione molto forte, sotto il ghiaccio …

Pur essendo contenuto, era ben gestito ritmicamente, dopo un primo tempo di dilatazione si sviluppava in ritmi complessi e differenti, un lavoro maturo. La qualità degli interpreti era buona, e nel caso dell'interprete femminile, era ottima, con una presenza, una pulizia e una qualità di movimento superba.

All'interno della vetrina il lavoro era presentato come ANTEPRIMA NAZIONALE, e si trattava invece di uno studio…all'interno della stessa serata era presentato insieme a spettacoli che non avevano niente a che vedere, né a livello stilistico né sotto ogni altro punto di vista, con questa ricerca (molto fragile e molto bella).

Tralasciando il piccolo (sic!) errore di comunicazione del teatro, mi è molto dispiaciuto che parte del pubblico non abbia apprezzato questo lavoro, pubblico evidentemente abituato ad operazioni commerciali di ben altra caratura….

E mi sono chiesta: perché gli artisti devono fare le spese della mancanza di coerenza di alcune programmazioni?

Perché alcuni pubblici vengono educati (dalle programmazioni) ad avere bisogno solo e soltanto di "emozioni forti" pure in teatro, fino a non apprezzare un lavoro più sottile? Spargimenti di sangue, sesso estremo, sbattimento energetico degli interpreti fino all'esaurimento…Ma non basta la televisione?

Da quando è chi fa ricerca ad essere superbo? Perché non ci si rende conto la cultura è soggettiva e mediata da apparati politici, che propinando schifezze a man bassa abbrutisce il pubblico?

E la colpa sarebbe degli artisti che cercano di fare il proprio lavoro?

A quando il ripristino dei gladiatori in teatro, con pollice verso e uccisione in tempo reale?

Oddio, ho dato l'idea a qualcuno…

21:56
3 dicembre 2010


gius_perypezye

Admin

posts 273

L'effetto spargimento emozioni purtroppo impera non solo in Italia, direi più una matrice europea conclamata. Ma è pur vero che l'italia si predispone più di altri! C'è tanto lavoro da fare: parallelamente ad un lavoro 'educativo' rivolto al pubblico, c'è da creare un sistema di network di danza di ricerca davvero di grande onestà intellettuale. Un network di performer che rafforzino un'identità di performance di ricerca e corroborarla,  senza invece disperdersi ed andare a 'elemosinare' nei contesti di teatro-danza o rifugiarsi nelle accezioni di arti visive. Ci vuole più orgoglio e più convinzione nel fare sistema e imporsi! :)

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