15 dicembre 2017

Festival Espressioni 2015 – Faenza

FESTIVAL ESPRESSIONI – Performing Arts Short Film
Faenza, Complesso ex-Salesiani
2-3-4 luglio 2015
18.30 – 24.00

ingresso libero

Il festival itinerante di video legati alla danza e alle performing arts, ideato e promosso da Perypezye Urbane, è nuovamente ospite di WAM! a Faenza.

Body, Space and Identity è il tema scelto per questa edizione; ogni artista ha lasciato il suo segno in ogni opera, raccontando attraverso il video il proprio punto di vista rispetto al corpo, allo spazio e all’identità.

The traveling festival of videos related to dance and performing arts, created and promoted by Perypezye Urbane, is again a guest of WAM! in Faenza (Italy) .

Body, Space and Identity is the theme chosen for this year; all of the artists left their mark in every work, telling their point of view with respect to body, space and identity through video.
Ecco i video che saranno proiettati:
LIVING WITH SIN Lucia Schweigert e Lizzie J Klotz
SU MISURA Augenblick
DELIBERATE, PRISM e UNCHANGING NATURE Gjergj Bodari
BLU e SILENZIO BIANCO Lucia Mazzi
BARBABLU’ e LA BELLA ADDORMENTATA Collettivo K
#SleepingBeautyin Sneakers, #New ArcheologyBalbuljataGleams e #DividedLand Paola Ponti

Complesso ex-Salesiani : 2-3-4 luglio 18:30 – 24:00

ingresso libero

Lucia Schweigert e Lizzie J Klotz

LIVING WITH SIN

Anno di produzione: 2014
Paese di produzione: Germania e Inghilterra
Diretto e coreografato da: Lucia Schweigert
Interpreti: Jonna Tideman
Musica : Musiche originali di Nancy Maggio Roberts
Direttore della fotografia: Lizzie J Klotz

Living With Sin si interroga su come la dottrina cristiana del peccato originale colpisce ancora l’identità femminile oggi.
Il film pone una donna in un mondo di strutture artificiali. Colori forti, un ambiente rigido e freddo, espressivo, una coreografia semplice e una ventina di cicli di mbira e percussioni danno lo spazio pubblico di capire tutto quello che la donna vuole dire loro e di sviluppare una reazione a ciò che si vede.
I ruoli della donna e le identità si sono spostati considerevolmente nel corso dei secoli, da quando il concetto cristiano di peccato originale è stato introdotto. I risultati di emancipazione delle donne in tutto il secolo scorso hanno cambiato radicalmente come le donne possono vivere e lavorare. Eppure, ci sono molte domande che rimangono senza risposta; il femminismo contemporaneo, gli organi sociali e della politica stanno cercando di rispondere a queste domande.
La Chiesa cristiana si è evoluta enormemente sin dal suo inizio. Ma le sue convinzioni fondamentali non sono cambiate, per ovvie ragioni. Anche se generalmente in diminuzione, il potere e l’innegabile forte influenza che la Chiesa cristiana e dei suoi insegnamenti hanno avuto sulla storia europea e coloniale, e la sua gente, ancora riverberano oggi.
Recenti ricerche suggeriscono che i fattori culturali e sociali vengono ereditati di generazione in generazione, non solo attraverso il comportamento, ma anche attraverso la genetica. Così le esperienze e le credenze dei nostri antenati potrebbero essersi impresse nei nostri codici genetici, e questo potrebbe influenzare le personalità e le scelte delle generazioni successive.
Il nostro film comprime queste nozioni. Una donna incarna la femminilità in tutte le epoche. In essa tutte le esperienze sono uniti.

Lucia Schweigert è un artista tedesca-cilena che vive in Inghilterra. Lavora come danzatrice freelance, è direttrice artistica di Lucidez Danza e co-produce la piattaforma Kaleidoscopic Arts Platform per nuove opere di artisti emergenti di sesso femminile.

Living With Sin” è stato proiettato a livello internazionale, e Lucia è stato invitata a con questo lavoro anche al CrisisArt Festival per le arti e l’attivismo politico in Arezzo.

http://lucidezdance.com/

Complesso ex-Salesiani : 2-3-4 luglio 18:30 – 24:00
ingresso libero

Augenblick

SU MISURA

Anno di produzione: 2014
Paese di produzione: Italia
Diretto e coreografato da: Augenblick
Interpreti: Alessandra Elettra Badoino, Marina Giardina, Fabio Poggi
Direttore di fotografia : Marco Longo

Video vincitore del Primo Premio della Giuria e del Premio Speciale – Sostegno alla Produzione al concorso “La danza in 1 minuto” a cura di COORPI – Coordinamento Danza Piemonte Edizione 2014 (http://www.coorpi.org/)

Un sarto, sua moglie. Una mattina come un’altra, una cliente via l’altra: polsi dal giro netto, bottoni che scivolano.
Entra poi lei.
Il punto cade, un gesto in più, i gomiti si avvitano.
Le cadenze certe del mestiere divengono danza. Le trame che si cuciono addosso divengono immaginazione e movimento.
Su misura è il passo del desiderio che come uno spillo sbuca dal filo dei monti. E dopo un minuto cade. L’effetto di una coreografia nella breve durata di ciò a cui la memoria reagisce e trasforma.

Augenblick è un collettivo di videodanza e performance.
Nato nel 2014 a Genova, Italia, è composto da Alessandra Elettra Badoino, Marina Giardina, Fabio Poggi e Marco Longo. Il primo lavoro di Augenblick, Su misura, ha vinto la IV edizione del concorso La danza in 1 minuto, a cura di COORPI – Coordinamento Danza Piemonte.
In tedesco, Augenblick significa istante.

Complesso ex-Salesiani : 2-3-4 luglio 18:30 – 24:00

ingresso libero

Gjergj Bodari

DELIBERATE
Anno di produzione: 2014
Paese di produzione: Grecia e Italia
diretto e coreografato: Gjergj Bodari
performers: Nicolas Vamvouklis, Roberto Morelli
Musica : “Walk” di Ludovico Einaudi

“Per la mia libertà perché devo essere giudicato dalla coscienza altrui?”
Un’immersione nella esplorazione delle diverse identità che convivono nella società contemporanea. Atti paralleli di vita pubblica / privata nella città moderna (Atene / Milano) intonano il rapporto tra processi mentali e stati del corpo. Ogni individuo detiene il sacro diritto di libero pensiero. La diversità di questa libertà aumenta con il progresso dell’intelletto umano, rendendo la libertà l’unica fede capace di purezza. Pensiero liberato. Come nella canzone di Stephano nella Tempesta di Shakespeare. Il pensiero è libero.

PRISM
Anno di produzione: 2013
Paese di produzione: Grecia
diretto e coreografato: Gjergj Bodari
Performers: Nicolas Vamvouklis
Musica: “UNA”, Murcof

Noi vediamo il mondo attraverso il prisma plasmato dalle nostre convinzioni. Prism è come uno specchio bidirezionale. Due persone diverse possono vedere lo stesso ‘fatto’, ma colorato dalle le proprie percezioni e pregiudizi.

UNCHANING NATURE
Anno di produzione: 2011
Paese di produzione: Grecia
Diretto da: Gjergj Bodari
Performers: Margarita Kostoglou
Music: “I’m listening”, James Newton Howard

Non trattenuto o legato da vincoli sulla somma delle qualità e gli attributi che rendono una persona o cosa quello che è, a differenza di altri. Qualità dell’essere.

Complesso ex-Salesiani : 2-3-4 luglio 18:30 – 24:00

ingresso libero

Lucia Mazzi

BLU
Anno di produzione: 2014
Paese di produzione: Italia
diretto da: Lucia Mazzi
coreografia: Lucia Mazzi
interpreti: Lucia Mazzi
Musica: sound design originale di Stefano Zorzanello
Direttore della fotografia: Gaspare Pellegrino

Blu è un istallazione video che può essere proiettato in loop, è una ricerca sul senso del tempo una sorta di quadro in cui i cambiamenti di giorno sole-luce sono concentrate in pochi secondi di tempo
Blu è stato proiettato come anteprima durante Le città Sottili e partecipato di Dubay Biennale D’Arte Contemporanea selezione- 2014

SILENZIO BIANCO
Anno di produzione: 2013
Paese di produzione: Italia
diretto da: Lucia Mazzi
coreografia: Lucia Mazzi
interpreti: Lucia Mazzi
Musica: sound design originale di Stefano Zorzanello
Direttore della fotografia: Massimo Mantia
Coproduzione: Solaris Produzioni- Trapani, Dancentrumjette –Brussel

Silenzio Bianco è il frutto di una ricerca personale sul silenzio
E ‘stato presentato a Milano Film Festival 2013 e Le citta’ Sottili Festival 2014- MILANO

Lucia Mazzi è danzatrice e coreografa ha studiato e lavorato in Italia e all’estero (Olanda _Belgium). Da alcuni anni si è interessato a video e sound art e usa la sua esperienza come ballerina e coreografa, al fine di agire con video e suoni elettronici.

Complesso ex-Salesiani : 2-3-4 luglio 18:30 – 24:00

ingresso libero
Collettivo KBARBABLU’un cortometraggio di: Elena Bennati, Elisa Sbaragli, Maruska Ronchi
da un’idea di: Elena Bennati
musica: Michaelb-Black White Cyan Brown, Awolla 85-One million years, Spisfira – Bad Love
editing: Maruska Ronchi
technical advisor: Daniele GrossoIn Barbablù la scena iniziale presenta un brulicare di elementi del sé intrappolati in schemi mentali, ed una donna nera che ricorre in tutta la sequenza a rappresentare il divieto. Gli elementi femminili si muovono seguendo il proprio ritmo interno, senza rotture. Anche l’elemento della chiave, cioè della consapevolezza, non reca connotati di violenza come nella fiaba originale, il sangue è un tessuto rosso che fa parte della vita stessa della donna, come il mestruo, come il dolore.LA BELLA ADDORMENTATA
un cortometraggio di: Elena Bennati, Elisa Sbaragli, Maruska Ronchi
da un’idea di: Elena Bennati
musica: Tizmax- Cross Lowness After the Esperance, Andrey Avkhimovich-Infested Planet
editing: Maruska Ronchi
technical advisor: Daniele Grosso
collage : Donatella TataranniLa bella addormentata ci riporta a un mito antichissimo, presente ovunque, che drammatizza l’archetipo della rinascita, morte e resurrezione, il risveglio, la rinascita della terra a primavera, simbolo del ciclo vita/morte/vita. L’immersione in un sonno profondo, sott’acqua, in una vita parallela. Il risveglio sepolcrale non interrompe il sonno nella dimensione del reale, ove si alternano un’antica solitudine in un borgo desolato all’alienazione della modernità che presenta e propone vari tipi di “stordimento”. Come un’alternanza di stati, sonno/veglia, la compresenza di due mondi paralleli, il mondo della coscienza e il mondo delle tenebre, quello delle regioni più oscure e remote della psiche, in un continuo ribaltamento della realtà.
L’elemento del doppio viene proposto in varie forme proprio per la sua infinita gamma di significati. Il profondo bivio esistenziale/comportamentale del vivere attivamente il proprio io o subire passivamente una realtà esterna che ci è data. La doppia natura femminile. La chiave risolutrice è la parola, il porsi la domanda il primo passo: elementi necessari e successivi oltre alla esplorazione e al ritrovamento del sé altro (e pur sempre interno) di fronte ad uno specchio, sono il risveglio attivo dell’aggredito e la ricerca dell’armonia tra tutte le componenti interne e la ricongiunzione degli opposti.https://associazionek.wordpress.com/compagnia-k/
Complesso ex-Salesiani : 2-3-4 luglio 18:30 – 24:00
ingresso libero
Paola Ponti e Stefano Tedioli#SleepingBeautyinSneakers
#NewArcheologyBalbuljataGleams
#DividedLand
Concept: Paola Ponti (Compagnia Iris) e Tedioli Stefano
immagini: Tedioli Stefano
dancer and editing: Paola Ponti
sound: is recorded with our phones along our journey
music: Professor Kliq, “Movements EP” Giulio Escalona#SleepingBeautyinSneakers è il nostro filo conduttore, un corpo rivestito in abito da sera, necessita di scarpe comode per potersi adattare ai frenetici cambiamenti di stato di questa terra. Isola, in continuo dialogo con il mare, dove quasi ogni cosa arriva dal mare, dove per potersene andare bisogna attraversare il mare. Roccia, argilla, sabbia, vento, persone, odore di timo ad ogni passo, scogliere, spazzatura, il riposo è affidato al cuore della roccia, nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo, accolgo.#NewArcheologyBalbuljataGleams c’è l’incontro con le persone attraverso i loro spazi e il nutrimento. “Balbuljata” è un piatto casalingo, semplice, tipico maltese, ma è anche usata per indicare “a mess”! Bagliori sulla nuova archeologia dell’abbandono, su spazi pubblici e privati, e una chiesa costruita raccogliendo uova ogni domenica.#DividedLand
Micro porzioni di terra, segmenti di appartenenza, spazio mosaico.
Terra dura per il corpo, non accoglie una interazione fluida.
Il corpo deve proteggersi nell’incontro, sostenersi maggiormente dalla trazione della gravità, la morbidezza viene ferita e scorticata. Ogni tassello di mosaico è di una ricchezza tale che concede la presenza del corpo e del movimento solo se necessario.
In collaborazione con:
Associazione K
wam