22 Ottobre 2019

Espressioni Film Festival – Programma 2013

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Espressioni Film Festival is proud to present a monographic exhibition featuring the work of Italial artist Isobel Blank and dedicated to her art of video making.

Together with the collaboration of WAM Festival, Espressioni promotes a rich and new retrospective dedicated to this prolific and versatile artist who tried out various styles and artistic expressions. In fact Isobel Blank’s carrier focused heavily on videos, but her production have witnessed the onset of a number of different forms of artistic representation such as installations, sculptures, photos and drawings.
Isobel Blank è regista e attrice dei propri video, artista performer raffinatissima ed elegante, nei suoi lavori mette il proprio corpo al centro della ripresa, protagonista assoluto nell’accadimento degli eventi. Le sue movenze, vicine alla leggiadria della danza classica, riproducono pensieri, emozioni, pure sensazioni che si materializzano con immagini delicate e poetiche. Il bianco è il colore predominante, dona all’ambiente un’atmosfera onirica e fiabesca, conciliando una visione raccolta e silenziosa, in completa sintonia empatica con le immagini in movimento che l’artista crea e che ci appaiono in tutta la loro armoniosa bellezza.
Alessandro Trabucco (nota critica per “Thirteen light movies – di Luce propria”, Nur Gallery, Milano 2012)

Isobel Blank ci parla di femminilità, leggerezza, ironia, e nel suo lavoro sono molti i riferimenti alla storia dell’arte contemporanea di artiste donne che hanno fatto del proprio corpo la materia della propria opera. Il video non è solo documentazione ma diviene parte integrante dell’opera attraverso anche accorgimenti tecnici (velocizzazione, trattamento, ecc.) ma la base resta l’esperienza personale: una esperienza che nella sua semplicità di gesti e nello spazio estremamente ristretto riesce ad accompagnarci con l’immaginazione in un percorso in cui, come ci dice l’artista stessa ”procede per similitudini, metafore visive, e giunge a svolgersi per mutazioni.
Bartolomeo Pietromarchi (Curatore Videoarte, Romaeuropa Webfactory, Roma 2009)

Espressioni Film Festival will present a total of 10 videos from Isobel’s work, spanning from 2008 to the present 2013:

1. Selfportrait
Regia ed interpretazione Isobel Blank – minidv, 2′.54″, colore, © 2009 – musica di Les Fragments de la Nuit

L’autoritratto come ri-creazione di sé. Atto ricreativo e rigenerativo. L’ansia creativa.
Poi il reale, ciò che è. Ed io, il filtro che lo rende surreale. Un percorso che procede per similitudini, metafore visive, e giunge a svolgersi per mutazioni. La natura si nutre dei mutamenti che produce. E’ l’evoluzione che la caratterizza. Io la imito. Così naturalmente un individuo arriva ad essere ciò che è. Così immaginificamente io arrivo ad essere me.

2. Limbo
Regia ed interpretazione Isobel Blank – minidv, 3′.30″, colore, © 2010 – musica di Andrea Della Misericordia

La dimensione dei perimetri confusi, delle figure sfocate, dell’assenza di definizione.
Un periodo incerto, d’attesa per una decisione o una conclusione. Uno stadio intermedio, una condizione al limite del cambiamento. Il processo del divenire si ripete durante l’esistenza. A volte giunge contro la propria volontà e trova opposizione, a volte è accettato passivamente, altre volte lo si cerca. L’istante che precede il mutamento corre come una cascata d’aria ad avvolgere l’immagine di te.

3. Under a different light – birth of a concept
Regia ed interpretazione Isobel Blank – minidv, 4′.20″, colore, © 2010 – musica di Copkillin Beat

La ricerca tra quello che esiste già, la raccolta, la scelta tra fonti esterne.
La mente assorbe gli estratti che ritiene interessanti. L’individuo diventa autore, trasformando gli stessi input e rielaborandoli in una forma diversa. I nuovi elementi prendono autonomamente una propria strada, ed assumono un proprio volto, abbandonando l’autore. Solo a quel punto, lasciata l’origine, potranno comunicare con il proprio linguaggio ed esprimere il nuovo concetto, l’entità indipendente che permetterà di vedere le medesime cose sotto una luce diversa, con uno sguardo nuovo.

4. Hair’s eye
Regia ed interpretazione Isobel Blank – minidv, 1′.59″, colore, © 2008 – musica di Andrea Della Misericordia

Capelli. Fili scoperti. Estensioni sensoriali non calcolate. Offrono agli occhi e al movimento dimensioni inesplorate. Disegno ed intreccio. Un moto libero e lieve che lascia il gusto d’acqua.

5. A frozen memory
Regia ed interpretazione Isobel Blank, – minidv, 4′.22″, colore, © 2010 – musica di Copkillin Beat

Il lento processo di scongelamento di un ricordo.
Lo scioglimento del ghiaccio che lo ha fatto durare nel tempo. Prima affiorano dettagli minimi, frammenti, che scivolano poi silenziosamente a scoprire l’intera scena, nella sua purezza. Il bianco e graduale movimento che porta un ricordo ad essere rianimato, fino a che respira nuovamente. Ancora vivo, ma pur sempre evanescente ed irreale. Solo a nutrire la malinconia.
Con la partecipazione di Edoardo Baima.

6. La physionomie d’une idée
Regia ed interpretazione Isobel Blank – minidv, 2′.20″, colore, © 2011 – musica di Les Fragments de la Nuit

Il pensiero procede circolarmente, per associazione, seguendo direzioni che provengono dall’idea immediatamente precedente o da input nuovi e improvvisi, come mutazioni. La coscienza prende forma tra le nitidezze e le sfocature della visione del mondo esterno, mescolata allo sguardo puramente interiore. Talvolta la prepotenza dell’idea è tale da inglobare ciò che sta fuori dal soggetto, o da cambiarne gli stessi connotati.
E’ così che la fisionomia di un’idea può donare nuovi tratti alla fisionomia di un volto reale e alla percezione di sé.

7. Experiment in 5 steps
Regia ed interpretazione Isobel Blank – minidv, 8’.03”, colore-b/n, © 2010 – musica di Giulio Escalona

1. La forma. Imparo a fare cerchi, compasso. Imparo a fare sfere, profondità. Inizia l’intreccio del nido.
2. Il nido, il petto. Fecondità ed intimità. Emanazione di sfere, cecità come incoscienza istintiva.
3. Medea. Assimilazione di ciò che si è prodotto, passaggio interno al corpo, trasformazione. L’inganno della
forma sulla sostanza. L’occhio oscilla tra le due e tre dimensioni. Cerchio piano o sfera.
4. Magnetismi e vie di fuga. Il gioco.
5. L’eclissi di luna. Chiusura del cerchio, del loop. Inizio e fine.

8. Plastic invasion
Regia ed interpretazione Isobel Blank – minidv, 2′.41″, colore, © 2010 – musica di Andrea Della Misericordia

L’inquinamento ha molti effetti negativi. Una delle curiose conseguenze è, per esempio, la perdita di molta della fauna marina che causò l’invasione delle meduse giganti.
L’inquinamento crea incubi che solo una reazione poetico-creativa potrebbe recuperare in chiave innovativa: la soluzione potrebbe essere quella di tornare all’originaria, bucolica armonia tra uomo e natura, in una dimensione che veda la coesistenza di futuro e antico.

9. If I still could hear you
Regia ed interpretazione Isobel Blank – digitale, 3’.41”, colore, © 2013 – musica di Busm

L’impermanenza dei ricordi. Quanto può durare il ricordo di una voce, il ricordo uditivo, prima di svanire del tutto? Le immagini narrano un’ipotesi di conservazione, che annulli l’interferenza del sé nel processo mnemonico. Cancellando terapeuticamente la propria presenza/immagine da ciò che ci rimane del passato, si può tentare di isolare i residui, per far ri-germogliare dal profondo ciò che permane del ricordo di un suono.

10. Subnatural gratitude
Regia ed interpretazione Isobel Blank – minidv, 3′.34″, colore, © 2010 – musica di Andrea Della Misericordia

Il legame viscerale tra uomo e natura.
In un’altra dimensione, sotterranea e profonda, in una sfera immaginaria parallela, si potrebbe immaginare che l’essere umano restituisca, tramite la sua dote più profonda, ciò che toglie alla natura sopraffatta e sfruttata. La poesia dell’espressività artistica dona indietro ciò che ha ricevuto, per nutrire e rigenerare le radici di una realtà che si autocondanna all’annientamento.

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