7 Marzo 2021

In-separabili

IN-SEPARABILI è un progetto della danzatrice e coreografa Elisa Sbaragli incentrato sulla condivisione di pratiche corporee a distanza per rieducare il corpo alla vicinanza e al contatto fisico.

Il primo ciclo del laboratorio, rivolto a giovani ed adulti, si è svolto tra giugno e settembre 2020 con una serie di video esperienze tramite piattaforma digitale e successivamente delle sessioni in presenza in spazi all’aperto Tutto il percorso è poi confluito in un video – racconto che riconsegna l’esperienza vissuta dai partecipanti come un processo di ricerca e di azione performativa collettivo presentato al pubblico il 24 settembre 2020 presso Mastronauta, di Omegna.

Marco D’Agostin – per una poetica della stanchezza

In un’atmosfera magica Marco D’Agostin ci parla di come sono nati due sue lavori, Everything is Okay e Avalanche.

Cosa significa essere stanchi? Quali scoperte ci permette di compiere la stanchezza?

E cosa significa archiviare?

In ultimo, Marco affronta un problema molto delicato: la danza ha, o può avere, un ruolo etico?

 

I due testi che Marco D’Agostin cita nel video sono:

Byung-Chul Han, La società della stanchezza

Peter Handke, Saggio sulla Stanchezza

BookMe: la Danza 2.0

Cultura e promozione della danza. Creatività digitale unita al piacere di scoprire libri sulla danza. In queste parole è racchiusa l’anima del progetto “BookMe, danza ad alta voce”.

La danzatrice Luna Paese non ha perso tempo nello scegliere un libro fresco di stampa e con un titolo emblematico: “La danza 2.0”, nel quale l’autore Alessandro Pontremoli analizza la danza del nuovo millennio.

Venezia come mai l’avete vista

(fonte video: Artribune TV)

Mettendo in scena una grande performance collettiva che avvicina l’arte alle nuove generazioni, questa spettacolare iniziativa della fondazione Guggeheim e Ovs, porta la firma della coreografa e film-maker Marinella Senatore.

«Un dialogo, un racconto tradotto in movimento, fondato sulle relazioni tra i partecipanti, volto a promuovere valori quali il rispetto e la consapevolezza, al fine di costruire una società inclusiva, partecipe, attiva, pacifica e cosmopolita», ha sintetizzato l’idea Marinella Senatore.

Una performance a carattere motorio, basata su una coreografia che i bambini hanno potuto studiare con le loro classi e che enfatizza il corpo, grazie alla danza, come contenitore e memoria del movimento.